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Benessere animale, Ahold Delhaize dice addio alle gabbie: coinvolti fino a 7 milioni di galline

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Una svolta importante nella battaglia contro l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti intensivi arriva da Ahold Delhaize, multinazionale della distribuzione alimentare che ha annunciato un piano per migliorare le condizioni di vita di milioni di animali. L’azienda si è impegnata a eliminare progressivamente le gabbie dalle proprie catene di approvvigionamento negli Stati Uniti, una decisione accolta positivamente da Animal Equality, tra le organizzazioni che hanno sostenuto la campagna per ottenere questo risultato.

L’impegno interesserà marchi della grande distribuzione americana come Stop & Shop, Giant, Hannaford e Food Lion e, secondo le stime diffuse, potrebbe coinvolgere tra i 5 e i 7 milioni di galline ovaiole, oltre a decine di migliaia di scrofe utilizzate per la riproduzione.

Il programma prevede scadenze precise: entro il 2028 la carne di maiale acquistata dall’azienda dovrà provenire da fornitori che non utilizzano gabbie, mentre per le uova l’obiettivo è fissato al 2032. Già entro il terzo trimestre del 2026, inoltre, Ahold Delhaize si è impegnata a introdurre un’etichettatura più chiara per identificare i prodotti provenienti da allevamenti senza gabbie. La multinazionale pubblicherà anche rapporti annuali per documentare i progressi compiuti.

Si tratta di una decisione significativa in un settore nel quale milioni di animali continuano a trascorrere gran parte della propria esistenza in spazi estremamente limitati, spesso impossibilitati a muoversi liberamente o a manifestare comportamenti naturali. Le gabbie rappresentano infatti uno degli aspetti più controversi dell’allevamento intensivo, tanto da essere già vietate, per alcune tipologie di allevamento, in diversi territori.

«Ahold Delhaize sta facendo ciò che è necessario eliminando una delle pratiche più crudeli dell’industria zootecnica», ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, invitando altre aziende a seguire lo stesso percorso.

La decisione arriva dopo una campagna di sensibilizzazione durata circa un anno e sostenuta da diverse organizzazioni animaliste. Un risultato che dimostra quanto la pressione dell’opinione pubblica possa incidere sulle politiche delle grandi multinazionali alimentari.

L’azienda ha inoltre riconosciuto che il superamento delle gabbie potrebbe contribuire positivamente alla salute delle comunità e dell’ambiente, inserendo la scelta in una prospettiva più ampia di sostenibilità.

Resta naturalmente fondamentale verificare che gli impegni annunciati si traducano in cambiamenti effettivi. Le scadenze del 2028 e del 2032 rappresentano obiettivi futuri, non risultati già raggiunti, e proprio per questo la pubblicazione periodica dei progressi sarà essenziale per garantire trasparenza.

La scelta di Ahold Delhaize conferma comunque un cambiamento nelle aspettative rivolte all’industria alimentare: il benessere animale non può più essere considerato un argomento marginale. Per milioni di esseri viventi, il superamento delle gabbie significherebbe una concreta possibilità di vivere in condizioni meno restrittive. E per le aziende, assumersi pubblicamente questa responsabilità significa accettare di essere giudicate non soltanto dalle promesse, ma soprattutto dai risultati.