Sono 4 milioni gli italiani che praticano il binge drinking (cioe’ il bere sei o piu’ bevande in un’unica occasione) almeno una volta l’anno. A fotografare il fenomeno e’ Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale alcol Cnesps dell’Istituto superiore di sanita’, a un convegno su alcol e giovani.
‘Nei giovani di 15-24 anni – spiega – il binge drinking raggiunge il picco con 1,450 mln di persone, e riguarda 450mila ragazzi fino a 15 anni. Ma nonostante i problemi e gli effetti causati dall’alcol, nel nostro Paese c’e’ ancora molta disinformazione sul fenomeno. Basti pensare che gli adulti italiani sono gli ultimi in Europa per la conoscenza dei livelli di alcolemia consentiti. I giovani invece non sentono l’impatto delle campagne, perche’ soggetti alle pressioni a bere dei luoghi di aggregazione’.
A incidere su questo fenomeno, sempre piu’ diffuso tra i giovani, e’ anche il marketing sulle bevande alcoliche.
‘L’unica pubblicita’ – continua Scafato – che ha visto aumentare le proprie quote in Italia e’ stata proprio quella sull’alcol, passata da 169 milioni nel 2007 a 309 milioni nel 2010. Di questi, 64 milioni sono stati spesi su internet e social network’.
Tuttavia, nonostante queste cifre, ‘la lotta all’abuso di alcol e droghe sta dando dei risultati sul territorio – aggiunge Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – in termini di calo del numero degli incidenti stradali, loro mortalita’ e traumatologia, e del consumo di droga’. Ma bisogna insistere, conclude Giovanardi, e far si’ ‘che le leggi siano applicate, che questori, prefetti e forze dell’ordine intensifichino i controlli, perche’ deve passare il messaggio che chi ha bevuto o drogato non deve guidare, e se viene trovato in quelle condizioni deve essergli sequestrato e venduto il veicolo’.

fonte aduc

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