Survival International ha chiesto al Presidente Obama di aiutarla a proteggere le tribù incontattate del Perù in occasione del suo incontro con il Presidente peruviano Alan Garcia previsto per il primo giugno prossimo.

Survival ha scritto a Obama descrivendogli le minacce poste alla sopravvivenza di due delle ultime tribù incontattate del mondo dalla costruzione di un oleodotto petrolifero in una remota regione dell’Amazzonia peruviana.

A beneficiare dell’infrastruttura saranno la ConocoPhillips e il gigante petrolifero ispano-argentino Repsol-YPF. Entrambe le compagnie sperano di poter effettuare prospezioni petrolifere nella regione in cui queste tribù vivono e per trasportare il greggio dalla foresta del Perù alla costa del Pacifico avranno bisogno dell’oleodotto. A costruirlo dovrebbe essere l’anglo-francese Perenco.

“La sollecitiamo ad appellarsi al Presidente Garcia per fermare la costruzione dell’oleodotto e a proibire a compagnie come la ConocoPhillips di lavorare nell’area, e in qualunque altra area in cui vivano tribù incontattate” si legge nella lettera di Survival a Obama. “Lavorare in quelle aree costituisce una flagrante violazione dei diritti delle tribù sia secondo la legge internazionale sia secondo la dichiarazione ONU dei diritti dei popoli indigeni, e mette a rischio la vita di alcuni tra i popoli più vulnerabili del pianeta.”

L’incontro previsto tra i presidenti Obama e Garcia alla Casa Bianca giunge poco dopo una dichiarazione dell’ambasciatore USA alle Nazioni Unite, Susan Rice, che ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di rivedere la propria posizione sulla Dichiarazione ONU dei popoli indigeni.

Il Presidente Garcia ha pubblicamente definito l’esistenza delle tribù incontattate “un’invenzione” degli ambientalisti. Mentre portavoce di Perenco, Repsol-YPF e ConocoPhillips hanno tutti affermato che le tribù non esistono.

Leggi la lettera di Survival al Presidente Obama.

Fonte: www.survival.it

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