Il provvedimento, approvato con il sí di tutti i 49 parlamentari dell’Althing (assemblea), aggiunge le fattispecie “fra uomo e uomo” e “fra donna e donna” alle unioni civili fra uomo e donna.
L’Islanda, che dal 2009 ha un capo di governo apertamente omosessuale, la premier social-democratica Johanna Sigurdadottir, dichiaratamente lesbica, è uno dei Paesi piú tolleranti al mondo. “L’atteggiamento nel Paese è piuttosto pragmatico” e i matrimoni omosessuali “non sono mai stati un problema per gli islandesi”, dice alla Reuters il politologo Gunnar Helgi Kristinsson.
La Chiesa luterana islandese da parte sua non ha ancora deciso se autorizzare coppie omosessuali a celebrare o meno con cerimonia religiosa, anche se la legge prevede che “i pastori saranno sempre liberi di celebrare matrimoni (omosessuali), senza esserne obbligati”.