Russia, approvata la “legge Yakovlev” che blocca le adozioni di bambini russi ai cittadini statunitensi

In Russia attualmente sono registrati come orfani 697mila bambini. Durante la II Guerra Mondiale erano 678 mila. La situazione è realmente drammatica e le istituzioni russe sono incapaci di trovare una famiglia ai troppi orfani.

Strumentalmente e come ritorsione politica lo zar Putin, ha firmato la “legge Yakovlev”, che le autorità russe hanno voluto chiamare così, in memoria del ragazzo russo morto negli Stati Uniti nel 2008 in un incidente, e che secondo i russi sarebbe morto a causa del padre adottivo americano. Questa la versione ufficiale, nella realtà però allo zar Putin, non interessa proprio nulla di che fine fanno gli orfani in Russia, e la “legge Yakovlev” nasce in risposta al “Magnitsky Act” statunitense, che impone sanzioni ai funzionari russi sospettati di essere coinvolti in violazioni dei diritti umani.
zar putin

Sergei Magnitsky era un avvocato russo che, fu arrestato per evasione fiscale dopo aver denunciato una truffa da 230 milioni di dollari ad opera dei dirigenti del ministero dell’Interno russo. In prigione fu torturato, costretto a rimanere seminudo, malnutrito. La cella nella quale era imprigionato era piena di sporcizia e topi. Magnitsky fu costretto a mangiare cibo avariato, riempito di botte ed umiliato.

La Russia è un paese nel quale la criminalità e la violenza la fanno da padrone, e dove lo zar Putin, corrotto dittatore, spadroneggia. E’ assurdo, oltre che agghiacciante, vedere come squallidi politici fanno propaganda sulla pelle dei bambini orfani.