Gli animali transgenici fino a questo momento sono rimasti confinati nei laboratori, utilizzati per riprodurre malattie umane di cui si cerca la cura o per produrre farmaci, come nel caso dell’insulina prodotta da batteri, ma in breve tempo potrebbero uscire dai centri di ricerca e arrivare dritti sulle tavole. Ad aprire la strada sara’ molto probabilmente un ‘supersalmone’, in grado di crescere al doppio della velocita’ degli altri, di cui la statunitense Food and Drugs administration sta esaminando i documenti per l’approvazione.
Secondo quanto riferisce il New York Times, gia’ 5 dei 7 dossier previsti per il via libera sono stati esaminati dall’ente americano, che avrebbe approvato anche quelli sugli aspetti piu’ controversi, come la sicurezza per la salute umana e la non pericolosita’ per l’ambiente. Entro l’autunno dovrebbe cominciare l’iter vero e proprio per la commercializzazione, mentre l’arrivo sulle tavole e’ previsto nel giro di pochi anni.
Il salmone transgenico, e’ un salmone Atlantico che ha al suo interno un gene di un ‘parente’ stretto, il salmone Chinhook, e uno di un merluzzo. La modifica del Dna fa si’ che il pesce produca l’ormone della crescita anche d’inverno, e quindi raggiunga il peso adatto per la vendita in 18 mesi anziche’ tre anni. ‘L’obiettivo non e’ ottenere salmoni giganti, ma salmoni di dimensioni normali in meno tempo – spiega Ronald Stotish, ad della compagnia – l’approvazione definitiva dovrebbe arrivare nei prossimi mesi’.
L’eventuale approvazione del supersalmone potrebbe aprire la strada ad altre specie Ogm attualmente allo studio. Una delle prossime potrebbe essere l’Enviropig’, un maiale studiato da un’universita’ canadese che produce meno fosforo, un inquinante del suolo, nei liquami. Altri ricercatori stanno lavorando a mucche immuni al morbo della mucca pazza, o a maiali che abbiano meno grassi rispetto a quelli tradizionali.
Il salmone, specifica l’azienda che l’ha realizzato, la AquaBounty technologies, e’ destinato solo agli allevamenti, e le uova che verrebbero vendute sarebbero in gradi di dar vita solo a femmine sterili, evitando cosi’ la proliferazione incontrollata. Proprio il contatto tra i pesci ogm e quelli normali e’ uno dei rischi da evitare secondo gli esperti: uno studio pubblicato nel 2004 dalla rivista Pnas ha dimostrato che in un ambiente con poco cibo i salmoni transgenici sono in gradi di sopraffare gli altri per accaparrarsi le risorse, arrivando persino al cannibalismo.

fonte aduc