Gli avvocati degli indagati a Firenze, nell’ambito dell’inchiesta sui medici corrotti, avrebbero spiegato al PM che non sono mai state pagate delle tangenti pur ammettendo l’esistenza di sponsor del tutto legali: “Le sponsorizzazioni ci sono state, ma trasparenti e lecite”. Secondo la difesa, le aziende farmaceutiche avrebbero versato i soldi ai medici, non per le prescrizioni di medicinali quanto invece per sponsorizzare la ricerca. In manette per l’inchiesta è fra i 6 arrestati anche il professor Torello Lotti, eminente e conosciutissimo dermatologo.

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