A distanza di tantissimi anni, l’esame del DNA sul corpetto di Simonetta Cesaroni ha permesso di ritrovare prima ed analizzare poi, delle tracce di saliva ancora presenti. L’esame ha permesso di ricondurre il DNA in questione a Raniero Brusco, così come si evince dalla relazione pervenuta dai consulenti dell’accusa che vede proprio Brusco, ex fidanzato della Cesaroni accusato per omicidio. Le supposizioni dell’accusa affermano che Simonetta Cesaroni sia stata uccisa a causa del diniego nel concedere un rapporto sessuale a Brusco.
Edizione MondoRarolunedì, 19 Ottobre 2026
Cronaca, politica, società e voci dal presente



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