CALIGOLA IN QUARANTENA

(storia di uno spettacolo non andato in scena… per ora)

Cosa succederebbe se il pazzo, visionario, caleidoscopico e furente Caligola fosse rinchiuso tra le mura domestiche, magari in un piccolo bilocale ai margini della città?  Il regista Stefano Cioffi ci rivela una versione pop dell’imperatore romano e guida Guglielmo Poggi, astro nascente della cinematografia e del teatro italiano, in un soliloquio all’apparenza delirante ma invece sorprendentemente lucido, attuale, moderno, e irriverente. In questo periodo, con i teatri chiusi, la compagnia preferisce scendere dal palco ed accogliere gli spettatori nel processo creativo dell’opera: prove, making-of, backstage e curiosità, in un mosaico di immagini che aiuta lo spettatore a capire come nasce un nuovo progetto teatrale con la straordinaria partecipazione di quattro partner d’eccezione: Claudio Bisio, Claudia Gerini, Stefano Fresi e Pierfrancesco Poggi.

NOTE DI REGIA DI STEFANO CIOFFI | CALIGOLA IN QUARANTENA

Storia di uno spettacolo non andato in scena
9 marzo. 24 ottobre. 2020. Ce le ricorderemo queste date? La prima tutti, la seconda quasi tutti, ma sicuramente ce la ricordiamo noi che lavoriamo nello spettacolo: chiusura di teatri e cinema. La prima volta ci siamo tutti guardati intorno, storditi dalla sorpresa, ma la seconda c’era poco da guardarsi intorno, avevamo le ferite ancora aperte, e la sorpresa è diventata un dramma.
Ho pensato che questo Caligola in quarantena veramente non voleva vedere la luce. Eppure era nato proprio nei giorni dell’isolamento, del lockdown, pensato per lavorare nel distanziamento più totale, un monologo per l’appunto, con interventi di altri attori registrati in audio o in video, e il nome lo lascia intuire al volo. Potremmo definire quest’opera, invece che site specific… time specific. Ma purtroppo l’avevamo messa a punto troppo tardi e quindi era stata rimandata alla stagione autunnale. L’avessimo mai fatto!

Tutto chiuso abbiamo detto, ma io volevo comunque dare voce al lavoro fatto. E così è nata l’idea di raccontare un percorso creativo lungo e travagliato. Una specie di documentario di un’opera in divenire, la storia di un processo complesso, di una drammaturgia scritta, riscritta, plasmata e ancora rivista tante volte, con tutte le aggiunte e i tagli che sempre sopraggiungono, le interviste agli autori, all’attore protagonista Guglielmo Poggi, un’auto intervista al regista, ai personaggi che avevano cominciato a collaborare con i loro interventi, alle altre figure che hanno ruotato attorno a questa rappresentazione.
Questo Caligola è un personaggio trattato con ironia, una parodia dell’uomo investito del potere non curante dell’interesse comune, Caligola è accecato dal piacere della libertà incondizionata, vuole tutto e più di tutto, vuole la luna, ma non come mero esercizio del potere, piuttosto come esercizio persino intellettuale di conoscenza, e in questo percorso sia tragico che comico si accorge, anche con l’aiuto esterno dell’analista che il potere infinito non supera mai la finitezza della sua stessa vita, Caligola è dunque un comunissimo mortale, come gli altri, come quelli che congiurano contro di lui, e che questa vita gli toglieranno. Alla fine diventa più una commedia che una tragedia, o se vogliamo è una tragedia vista con la leggerezza della cultura pop.
La mia non è però la storia del personaggio ma dello spettacolo. Io racconto con la mia voce un processo creativo che il pubblico non vede mai, ma che proprio per questo motivo cela il grande fascino di quello che tutti vorremmo vedere o sapere. Ho fatto un tentativo estremo per salvare un parto rimandato più volte, per esorcizzare un momento sconfortante che non avremmo mai voluto vivere e che invece stiamo vivendo per la seconda volta a distanza di pochi mesi. Questo documento è un urlo salvifico di speranza rivolto a tutti quelli che amano l’arte e la fantasia. Stefano Cioffi.

con Guglielmo Poggi
Con la partecipazione straordinaria di: Claudio Bisio, Stefano Fresi, Claudia Gerini e Pierfrancesco Poggi
Regia di: Stefano Cioffi
Aiuto regia: Giulia Bartolini
Montaggio: Niccolò Notario, Flavia Foroni
Color correction: Niccolò Notario, Flavia Foroni
Costumi: Slowcostume
Mix Audio: Dario Felli
Operatori: Alessandro Bonolis, Pierfrancesco Bonolis, Andrea Fantacci, David Guidi
Musiche: Capitale e Vanilla Sky

Ringraziamenti: MiBACT e il Parco Archeologico dell’Appia Antica, Area archeologica di Villa dei Quintili; i funzionari responsabili di Villa dei Quintili/Santa Maria Nova, nella persona di Bartolomeo Mazzotta, per le riprese effettuate nel Parco Archeologico dell’Appia Antica; Costumeria Slowcostume; Teatro Le Maschere.

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