Droga: nel 2020 record sequestri cocaina con 13,4 tonnellate

“L’anno 2020 segna un record assoluto nei sequestri di cocaina, che hanno toccato quota 13,4 tonnellate, un quantitativo mai raggiunto in precedenza”. E’ quanto si legge nella Relazione Annuale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (Dcsa), relativa all’anno scorso, nel trentennale dell’istituzione della Dcsa nel 1991. Il report e’ stato illustrato in sintesi in una conferenza stampa online da Roma dal generale di Corpo d’armata della Guardia di Finanza Antonino Maggiore, direttore centrale della Dcsa, che e’ composta da elementi di polizia, carabinieri e finanza.
Per la cocaina, “l’incremento percentuale rispetto all’anno precedente, che gia’ aveva segnato un incremento vistosissimo rispetto al 2018 (+127,8%), e’ del 62,2% – prosegue l’analisi – e i dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso sembrano confermare il vertiginoso aumento dei volumi sottratti al mercato illecito. Bisognera’ capire, anche in questo caso, analizzando i dati futuri, se la crescita esponenziale del fenomeno sia contingente e da ricondurre alle conseguenze della pandemia, che ha provocato una sorta di “stop and go”, con una ripresa forte e concentrata delle importazioni provenienti dal Sudamerica (in primis dalla Colombia), o se siamo in presenza di una concreta rimodulazione delle direttrici di traffico che interessano il nostro Paese, diventato punto di snodo e di passaggio verso altri mercati di consumo, per l’ingresso e il consolidamento, sempre piu’ evidente, delle organizzazioni balcaniche nel network criminale che gestisce questo redditizio traffico di droga”.
“L’analisi dei sequestri piu’ consistenti, effettuati per il 78,7% del totale in ambito frontaliero (98,1% dei casi in quello marittimo), sembra sostenere la prima osservazione – si legge ancora nel report -: la scansione temporale dei rinvenimenti mostra una concentrazione nei mesi di gennaio-febbraio (kg 3.330 nel porto di Livorno, kg 338 nel porto di La Spezia e kg 1.128 nel porto di Gioia Tauro), ossia nella fase antecedente al lockdown, e, poi, nel periodo ottobre-dicembre, alla ripresa delle attivita’ commerciali su larga scala (kg 2.862 in quattro distinte operazioni, tre nel porto di Gioia Tauro e una in quello di Ancona)”.

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Author: Redazione

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