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Edizione MondoRarodomenica, 20 Settembre 2026

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Alfedena News

Alfedena, controlli sui passi carrabili: verifiche su autorizzazioni e regolarità

La Provincia dell’Aquila ha avviato un’attività di censimento e controllo dei passi carrabili presenti lungo le strade di propria competenza, un intervento che interessa anche il territorio di Alfedena e che servirà a verificare se gli accessi siano regolarmente autorizzati e conformi alla normativa.

Il controllo non riguarda quindi semplicemente la presenza fisica del cartello di passo carrabile. L’obiettivo è verificare la regolarità dell’accesso e della relativa autorizzazione: un cancello o un ingresso utilizzato da anni per entrare con un veicolo in una proprietà privata non è necessariamente, per questo solo motivo, un passo carrabile amministrativamente regolare.

Allo stesso modo, la presenza di un cartello con la scritta “passo carrabile” non costituisce da sola prova dell’autorizzazione. Il cartello previsto dal Codice della Strada è infatti collegato a un’autorizzazione rilasciata dall’ente proprietario della strada.

Il servizio è stato affidato dalla Provincia alla società I.C.A. S.p.A. – Imposte Comunali Affini, incaricata di effettuare i rilievi sul territorio. Le verifiche riguarderanno anche i mezzi pubblicitari visibili dalle strade provinciali, come insegne, cartelli, striscioni e altri impianti. L’obiettivo dichiarato dalla Provincia è verificare la regolarità delle autorizzazioni e delle concessioni, garantire il rispetto del Codice della Strada, migliorare la sicurezza stradale e assicurare equità fiscale sul territorio provinciale.

Ma cosa accade se durante il censimento viene individuato un passo carrabile privo della necessaria autorizzazione?

La presenza di un accesso non autorizzato non comporta necessariamente la sua eliminazione. Il regolamento della Provincia dell’Aquila prevede infatti espressamente la possibilità di procedere alla regolarizzazione degli accessi carrabili e delle diramazioni aperti senza preventiva autorizzazione. La possibilità di sanare la situazione dipende però dalle caratteristiche dell’accesso: possono essere regolarizzate soltanto le opere che risultino tecnicamente conformi alle prescrizioni previste dal Codice della Strada e dal regolamento provinciale, soprattutto per quanto riguarda dimensioni e sicurezza.

Chi possiede quindi un accesso non autorizzato potrebbe essere chiamato a presentare una specifica domanda di regolarizzazione. La Provincia mette a disposizione anche un apposito modulo denominato “Regolarizzazione accesso”.

La procedura non consiste però nel semplice pagamento di una somma. Il regolamento provinciale richiede una domanda in bollo accompagnata da documentazione predisposta e firmata da un tecnico abilitato. Tra gli allegati previsti figurano la planimetria catastale e la documentazione fotografica dell’accesso, con fotografie frontali e laterali che permettano agli uffici di valutarne le caratteristiche e il rapporto con la sede stradale.

Per la pratica di regolarizzazione di un accesso, il regolamento della Provincia dell’Aquila stabilisce inoltre 100 euro di spese di istruttoria, alle quali devono essere aggiunte le spese di bollo.

La regolarizzazione, tuttavia, non è automatica. Se l’accesso non rispetta le condizioni tecniche e di sicurezza previste dalla normativa, la Provincia potrebbe non autorizzarne il mantenimento. È quindi importante distinguere tra un accesso semplicemente privo del titolo amministrativo, ma tecnicamente regolarizzabile, e un accesso che presenta caratteristiche incompatibili con le norme sulla sicurezza stradale.

Alla regolarizzazione amministrativa può inoltre affiancarsi la questione del canone patrimoniale, disciplinato dal regolamento provinciale. L’importo non è necessariamente identico per tutti i passi carrabili, perché dipende dalle caratteristiche dell’occupazione o dell’accesso e dalla disciplina applicabile al singolo caso.

È importante sottolineare che il censimento non significa che gli operatori incaricati possano presentarsi chiedendo denaro. Gli operatori di I.C.A. S.p.A. devono essere riconoscibili attraverso un tesserino contenente fotografia, nome, cognome e logo della società. Il loro compito è visionare, misurare e fotografare dall’esterno i passi carrabili e gli impianti interessati.

Nessun operatore è autorizzato a riscuotere denaro, né in contanti né tramite assegni o POS.

Le verifiche vengono effettuate principalmente dalla strada pubblica. Qualora fosse indispensabile entrare in uno spazio privato per effettuare una misurazione, l’accesso potrà avvenire soltanto con il consenso del proprietario e per il tempo strettamente necessario al rilievo.

Un’eventuale richiesta di regolarizzazione o un avviso di accertamento arriveranno successivamente attraverso i canali ufficiali. Le comunicazioni saranno inviate tramite raccomandata o PEC e gli eventuali pagamenti dovranno avvenire attraverso sistemi tracciabili mediante pagoPA.

Il consiglio per chi possiede un passo carrabile lungo una strada provinciale è quindi quello di verificare se dispone effettivamente della relativa autorizzazione, soprattutto nel caso di accessi molto vecchi o realizzati molti anni fa.

Il censimento avviato dalla Provincia servirà proprio a ricostruire queste situazioni e, quando ne ricorrano le condizioni, a consentirne la regolarizzazione.

Per informazioni e chiarimenti i cittadini possono rivolgersi direttamente a I.C.A. S.p.A. tramite l’indirizzo e-mail ica.aquila.provincia@icatributi.it oppure telefonicamente al 340 252 6958. Per incontrare gli operatori allo sportello è necessario richiedere preventivamente un appuntamento tramite e-mail.

L’avviso è stato pubblicato dal Comune di Alfedena il 21 agosto 2026, sulla base della comunicazione della Provincia dell’Aquila del 20 agosto.