Quando si attraversa un divorzio è quasi inevitabile chiedersi come sarà la propria vita dopo. Cosa succederà quando tutto sarà finito? Riuscirò a stare bene? Sarò capace di ricominciare? Sono domande comprensibili, perché la fine di un matrimonio non riguarda soltanto una relazione, ma può modificare abitudini, amicizie, progetti, situazione economica e perfino il modo in cui immaginiamo il nostro futuro. Eppure la vita dopo il divorzio non deve necessariamente essere la prosecuzione del dolore vissuto durante la separazione. Può diventare anche l’inizio di una fase completamente nuova.
La prima cosa importante è prendersi cura del proprio equilibrio emotivo. Poco importa, da questo punto di vista, chi abbia voluto la separazione: un divorzio rappresenta comunque un cambiamento profondo. Rabbia, tristezza, sollievo, paura e nostalgia possono perfino alternarsi nello stesso periodo. Fingere che non sia successo nulla difficilmente aiuta. Riconoscere invece di aver attraversato un momento difficile permette di affrontarlo e, gradualmente, lasciarlo alle spalle. Non bisogna pretendere di stare bene immediatamente né interpretare una giornata difficile come un fallimento.
Il secondo passo consiste nel provare a considerare ciò che viene dopo non soltanto come una perdita, ma anche come una possibilità. Quante volte abbiamo pensato che, potendo ricominciare qualcosa con l’esperienza acquisita negli anni, avremmo fatto determinate scelte diversamente? Dopo un divorzio questa possibilità, almeno in parte, esiste davvero. Non significa cancellare il passato o convincersi che tutto sia meraviglioso. Significa utilizzare ciò che abbiamo imparato per costruire una quotidianità maggiormente vicina alla persona che siamo diventati. Nuove abitudini, interessi trascurati, progetti rimandati e perfino piccoli cambiamenti possono contribuire a restituire una direzione alla propria vita.
Anche le persone delle quali ci circondiamo hanno un peso enorme. La solitudine può spingere a cercare immediatamente qualcuno che riempia il vuoto lasciato dalla relazione precedente, sia attraverso una nuova storia sentimentale sia attraverso amicizie nate quasi esclusivamente dalla necessità di non restare soli. Non sempre è una buona idea. Vale la pena chiedersi se quelle persone ci fanno realmente stare bene o se rappresentano soltanto una presenza momentanea. Dopo un cambiamento importante può essere molto più utile avere accanto poche persone con le quali esista un rapporto autentico piuttosto che riempire ogni spazio libero pur di evitare il silenzio.
Bisogna poi ricominciare a dedicare tempo alle cose che ci piacciono. Può sembrare un consiglio banale, ma nella confusione successiva alla fine di un matrimonio è facile dimenticarsene. C’è chi si immerge completamente nel lavoro, chi tende a isolarsi, chi riempie ogni momento della giornata pur di non pensare. Recuperare almeno una volta alla settimana qualcosa che facciamo semplicemente perché ci fa stare bene può invece diventare una piccola ancora: leggere, camminare, dipingere, andare al cinema, praticare uno sport, ascoltare musica, viaggiare o semplicemente trascorrere qualche ora in tranquillità. Non deve necessariamente essere qualcosa di straordinario. L’importante è ricominciare a percepire il proprio tempo come qualcosa che appartiene anche a noi.
Infine può essere utile stabilire nuovi obiettivi. Durante una relazione alcuni desideri vengono inevitabilmente modificati, rimandati o abbandonati. Dopo il divorzio si può tornare a chiedersi cosa si desidera davvero per il proprio futuro. Non servono necessariamente grandi rivoluzioni: un corso che abbiamo sempre voluto frequentare, un viaggio, un progetto professionale, una nuova attività o semplicemente un cambiamento nelle proprie abitudini possono diventare traguardi concreti. Meglio procedere un passo alla volta, trasformando un desiderio generico in qualcosa di realizzabile e riconoscendo il valore di ogni risultato raggiunto.
Immaginare la propria vita dopo il divorzio non significa sapere esattamente cosa accadrà. Significa comprendere che la fine di un matrimonio non coincide con la fine della possibilità di essere felici. Il passato rimane parte della nostra storia, ma non è obbligato a scrivere anche le pagine successive. Ci saranno probabilmente momenti complicati, altri sorprendenti e altri ancora semplicemente normali. Ed è proprio nella normalità ritrovata che, spesso, ci si accorge di avere finalmente cominciato una nuova vita.


