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Bini-Rota, viaggio musicale nel Novecento italiano a Milano

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Un viaggio attraverso alcune delle voci più significative della musica italiana del Novecento, affidato al flauto di Antonella Bini e al pianoforte di Gabriele Rota. Sabato 10 ottobre 2026, alle 17.30, l’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano ospita il secondo appuntamento stagionale dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio.

Il concerto, intitolato “Attraverso il Novecento italiano”, propone pagine di Bruno Bettinelli, Goffredo Petrassi, Vittorio Fellegara, Flavio Testi e Mario Pilati, costruendo un percorso attraverso differenti anime della musica colta italiana del secolo scorso.

Figura centrale del programma è Goffredo Petrassi, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana del Novecento. La sua produzione attraversò esperienze e linguaggi molto differenti, dal neoclassicismo all’influenza di Stravinsky fino alla dodecafonia e alla musica per il cinema, conservando una forte identità personale. Durante il concerto sarà eseguita la “Toccata per pianoforte solo”, composizione nella quale elementi della scrittura polifonica antica incontrano un linguaggio armonico moderno.

Ad aprire il pomeriggio sarà invece la “Sonatina da concerto per flauto e pianoforte” di Bruno Bettinelli, autore che esplorò molte delle trasformazioni musicali del Novecento senza aderire rigidamente a una singola corrente. Una pagina brillante e raffinata che introduce perfettamente il percorso proposto dal duo.

Con la “Berceuse per flauto e pianoforte” di Vittorio Fellegara emerge una dimensione maggiormente lirica, costruita sull’incontro tra modernità e tradizione. Un equilibrio che attraversa buona parte del programma e che assume forme differenti nei diversi compositori scelti.

Il flauto rimarrà solo con “Cielo op. 29” di Flavio Testi, autore nella cui produzione la ricerca musicale si accompagnò spesso a una forte attenzione per le questioni etiche e sociali. La composizione mette in primo piano le possibilità espressive dello strumento, affidandogli l’intera costruzione sonora.

A chiudere il percorso sarà Mario Pilati con la “Sonata per flauto e pianoforte op. 38”. Meno conosciuto dal grande pubblico rispetto ad altri protagonisti della stessa epoca, Pilati ebbe una carriera breve ma significativa. La Sonata proposta a Milano vinse nel 1927 il prestigioso Premio Coolidge, contribuendo alla notorietà internazionale del compositore.

A interpretare questo repertorio saranno Antonella Bini e Gabriele Rota, duo nato nel 2011 e attivo sia nel repertorio classico sia nella musica contemporanea. Nel corso degli anni i due musicisti hanno partecipato a rassegne e festival e collaborato anche con compositori contemporanei.

Antonella Bini, vincitrice del Premio Stockhausen nel 2025, ha sviluppato una carriera internazionale caratterizzata da una particolare attenzione al controllo tecnico ed espressivo del flauto. Gabriele Rota vanta a sua volta un’attività concertistica internazionale e un repertorio capace di attraversare stili ed epoche differenti.

Il programma completo comprende la “Sonatina da concerto per flauto e pianoforte” di Bruno Bettinelli, la “Toccata per pianoforte solo” di Goffredo Petrassi, la “Berceuse per flauto e pianoforte” di Vittorio Fellegara, “Cielo op. 29 per flauto solo” di Flavio Testi e la “Sonata per flauto e pianoforte op. 38” di Mario Pilati. L’incontro sarà introdotto da Maurizio Franco.

Il concerto si terrà sabato 10 ottobre 2026 alle ore 17.30 presso l’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano. L’ingresso costa 10 euro ed è richiesta la tessera associativa ordinaria da 5 euro oppure quella di sostegno da 10 euro. È disponibile anche un abbonamento all’intera stagione al costo di 80 euro.

Per informazioni è possibile contattare il numero 348 3591215 oppure scrivere agli indirizzi secondomaggio@alice.it ed eury@iol.it. La direzione e il coordinamento artistico dell’Atelier Musicale sono affidati a Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco, mentre l’organizzazione è curata dall’associazione culturale Secondo Maggio.