Un messaggio sul cellulare, un presunto avviso sanitario e un numero da richiamare con urgenza. È questo il meccanismo di una truffa che sfrutta il nome del Centro Unico di Prenotazione (CUP) per ingannare i cittadini e spingerli a contattare numerazioni telefoniche a pagamento.
Il messaggio arriva apparentemente da un servizio sanitario e utilizza un linguaggio formale, studiato per trasmettere autorevolezza e preoccupazione. Il testo di uno degli SMS in circolazione recita: «Centro Unico CUP: La invitiamo a contattare con urgenza il numero verde 89342276 abbiamo comunicazioni riservate per Lei».
Poche parole, ma sufficienti a costruire un inganno. Si fa riferimento a una comunicazione personale, si sottolinea l’urgenza e si utilizza impropriamente l’espressione “numero verde” per indicare una numerazione che, in realtà, non è gratuita.
Il particolare più importante è proprio il numero telefonico: le numerazioni che iniziano con 893 appartengono ai servizi a sovrapprezzo e possono comportare addebiti anche elevati. Chi riceve il messaggio potrebbe credere di dover contattare un ufficio sanitario per una visita, un esame, una prenotazione o una comunicazione medica importante. Invece, rischia di ritrovarsi a pagare una telefonata che non ha nulla a che vedere con il Servizio Sanitario Nazionale.
La truffa sfrutta un meccanismo psicologico preciso: la paura di perdere una comunicazione importante riguardante la propria salute. È particolarmente insidiosa per le persone anziane, per chi attende una visita specialistica o per chi ha familiari che necessitano di assistenza sanitaria. Ma può coinvolgere chiunque, soprattutto quando il messaggio arriva in un momento in cui si stanno realmente aspettando notizie da una struttura medica.
A rendere ancora più credibile il tentativo di raggiro è l’utilizzo della sigla CUP, ben conosciuta dai cittadini italiani. Il Centro Unico di Prenotazione è infatti il servizio attraverso il quale vengono gestite numerose prenotazioni sanitarie. Proprio questa familiarità viene sfruttata dai truffatori per creare un falso collegamento con il sistema sanitario pubblico.
La formula “abbiamo comunicazioni riservate per Lei” rappresenta un altro elemento sospetto. Non viene indicata alcuna struttura sanitaria, non compare un riferimento a una prenotazione e non viene specificato il motivo del presunto contatto. L’unica istruzione concreta è quella di telefonare immediatamente.
Il fenomeno è stato segnalato anche in Abruzzo, dove sono circolati avvisi relativi a falsi messaggi attribuiti al CUP. Si tratta di un problema che richiede particolare attenzione, perché il ricorso a comunicazioni digitali per i servizi sanitari è ormai parte della quotidianità di moltissime persone.
Come riconoscere il tentativo di truffa e proteggersi?
La prima regola è non richiamare numeri sconosciuti indicati in messaggi che promettono comunicazioni urgenti o riservate. È fondamentale ricordare che un numero che inizia con 893 non è un numero verde, indipendentemente da ciò che viene scritto nell’SMS.
Se si hanno prenotazioni sanitarie in corso o si attendono comunicazioni da una ASL, è opportuno contattare direttamente la struttura attraverso i recapiti pubblicati sul suo sito ufficiale, senza utilizzare quelli contenuti nel messaggio sospetto.
Chi ha soltanto ricevuto l’SMS, senza effettuare telefonate o fornire informazioni personali, non subisce addebiti per il semplice fatto di averlo letto. È comunque consigliabile bloccare il mittente e segnalare il messaggio come spam.
Chi invece ha già richiamato la numerazione indicata dovrebbe verificare gli eventuali addebiti con il proprio operatore telefonico e valutare la possibilità di presentare una segnalazione alla Polizia Postale.
Questa vicenda dimostra quanto le truffe telefoniche siano diventate capaci di sfruttare servizi pubblici, preoccupazioni personali e comunicazioni apparentemente istituzionali per ottenere denaro.
Il problema non è soltanto economico. Quando il nome di un servizio sanitario viene utilizzato per ingannare i cittadini, si rischia anche di compromettere la fiducia nelle comunicazioni autentiche delle strutture pubbliche.
Un SMS che parla di salute può generare preoccupazione, ma proprio per questo merita una verifica in più. La prudenza, in questi casi, non significa ignorare una possibile comunicazione sanitaria: significa accertarsi che provenga davvero da chi dichiara di averla inviata.
E soprattutto, ricordiamolo: un numero 893 non diventa gratuito soltanto perché qualcuno lo chiama “numero verde”.



