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Intelligenza artificiale, risposte aziendali più rapide del 70%

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L’intelligenza artificiale continua a trasformare l’organizzazione del lavoro, entrando anche nelle attività quotidiane di comunicazione, assistenza ai clienti e gestione delle richieste. Una trasformazione che promette maggiore efficienza, ma solleva interrogativi sul futuro delle mansioni amministrative e dei servizi.

In questo contesto si inserisce Humassistant, una piattaforma di intelligenza artificiale conversazionale presentata attraverso un comunicato stampa diffuso da Rankister nel novembre 2025.

Secondo quanto dichiarato dai promotori, il sistema sarebbe in grado di ridurre fino al 70% i tempi di risposta delle aziende, automatizzando una parte delle comunicazioni con clienti, collaboratori e partner commerciali.

A differenza dei tradizionali chatbot, Humassistant viene presentato come un assistente digitale personalizzabile, capace di adattare il linguaggio e il tono delle risposte all’identità dell’azienda e alle caratteristiche dell’interlocutore.

La piattaforma può essere utilizzata attraverso diversi canali, tra cui siti web, social network, WhatsApp ed email. Tra le funzioni indicate figurano la gestione delle richieste di informazioni, delle prenotazioni, dei ticket di assistenza, delle procedure di inserimento dei nuovi collaboratori e dei contatti con potenziali clienti.

L’obiettivo dichiarato è concentrare diverse attività comunicative in un unico sistema, riducendo i tempi necessari per fornire risposte e alleggerendo il carico di lavoro degli operatori.

Il dato relativo alla riduzione del 70% dei tempi di risposta, tuttavia, proviene dal materiale promozionale della piattaforma. Nel comunicato ricevuto non vengono forniti dettagli sulle modalità di misurazione, sulle aziende coinvolte o su verifiche indipendenti che consentano di valutarne l’effettiva portata.

Al di là delle prestazioni dichiarate, l’introduzione di questi strumenti pone una questione importante: come cambierà il lavoro delle persone che oggi svolgono attività di assistenza, segreteria e gestione delle comunicazioni?

L’automazione potrebbe consentire di dedicare più tempo alle richieste complesse, ma potrebbe anche modificare le competenze richieste e ridurre il bisogno di intervento umano in alcune attività ripetitive.

Diventano quindi centrali la formazione dei lavoratori, la supervisione delle risposte generate automaticamente e la tutela delle informazioni personali trattate dai sistemi digitali.

La sfida non consiste soltanto nel rispondere più velocemente ai clienti, ma nel comprendere se i benefici dell’intelligenza artificiale si tradurranno anche in un miglioramento delle condizioni di lavoro.

Perché un’azienda più efficiente non coincide necessariamente con un ambiente professionale migliore: molto dipenderà da come verranno distribuiti i vantaggi economici e organizzativi prodotti dall’automazione.