Tigri stanate dalle proprie foreste e contadini sbranati. E’ questo il bilancio mortale denunciato dalla coalizione ambientalista indonesiana Eyes on the Forest. Che punta il dito sul gigante cartario Asia Pulp & Paper, con le sue operazioni nelle foreste del Senepis – area che la APP aveva giurato di proteggere, e che invece sta abbattendo a raso.

Eyes on the Forest ha investigato su 14 casi di conflitto tea uomo e tigre, e il suo rapporto recentemente pubblicato presenta un  bilancio ben tragico: di 9 vittime tra i contadini della zona, 3 tigri uccise ed altre 7 catturate e re-locate.

La APP , vanta di avere una politica di avanguardia nella protezione della tigre, basata sulla cattura e sullo spostamento in altre aree delle tigri rinvenute. In realtà questa impresa sta abbattendo uno degli ultimi habitat della Tigre di Sumatra, animale ormai prossimo all’estinzione. Scacciate dalle proprie foreste, le tigri si ritrovano sempre più prossime agli insediamenti umani, con risultati drammatici sia per per gli umani che per gli animali.

Per esempio, per risolvere un conflitto nella zona di Muda Pulau, la APP ha catturato una tigre, rilasciandola poi in una località segreta, senza coinvolgere esperti indipendenti, presentando questa operazione come prova di leadership ambientale. In realtà non è neppure sicuro che la tigre catturata fosse causa di conflitto con i locali.

Le piantagioni di acacia per la produzione di carta, vengono abbattute ogni 6 anni su larga scala, causando grandi sconvolgimenti nell’habitat della tigri e degli altri animali selvatici, disturbati dalla sparizione del manto forestale su interi paesaggi, oltre che dall’improvviso afflusso di macchinari pesanti.
Inoltre le infrastrutture create per le piantagioni vengono sono una vera e propria manna per i bracconieri, che possono facilmente trasportare gli animali catturati.

“Ci sono molti modi per evitare conflitti di tigre, innanzitutto una attenta pianificazione delle aree da destinare a piantagione, e della gestione e delle infrastrutture. Le aziende forestali come APP hanno l’obbligo di proteggere le specie in via di estinzione che vivono nelle loro concessioni, invece di catturarli e di spostarli n altre aree “, spiega Sunarto, del WWF Indonesia.