Appello della Relatrice ONU: maggiore protezione per le tribù incontattate

La Relatrice Speciale sui diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite ha sottolineato la necessità di “raddoppiare gli sforzi di protezione dei territori” delle tribù incontattate da parte degli stati del Sud America.

Parlando a un meeting del Network latinoamericano per la prevenzione del genocidio e delle atrocità di massa, a New York all’inizio di questo mese, Victoria Tauli-Corpuz ha dichiarato che la pressione sulla terra delle tribù incontattate ha provocato “un’ondata crescente di contatti e interazioni nelle regioni di confine tra Perù e Brasile, alcuni iniziati dagli stessi indigeni isolati, come risultato della condizione disperata in cui vivono a causa delle incursioni nelle loro terre.”

Ha enfatizzato la necessità urgente di affrontare le minacce che incombono sulle loro terre. L’assassinio di un gruppo di circa 10 indigeni incontattati per mano di alcuni cercatori d’oro illegali, che sarebbe avvenuto nell’Amazzonia brasiliana ed è stato denunciato il mese scorso, è apparso sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, facendo notare la vulnerabilità di questi popoli quando i governi non proteggono le loro terre.

Attirando l’attenzione sull’importanza delle linee guida che riconoscono il diritto delle tribù incontattate a rimanere tali, come “espressione del diritto all’autodeterminazione”, la Relatrice ha dichiarato che la loro condizione dovrebbe essere “inclusa nei progetti e nei programmi di intervento dei più alti organismi politici delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione degli Stati Americani.”

Nel mondo ci sono più di un centinaio di tribù incontattate. Sono una parte essenziale della diversità umana, ma se le loro terre non saranno protette per loro sarà la catastrofe. Survival sta facendo tutto il possibile per rendere le loro terre sicure, e per dare loro la possibilità di determinare autonomamente il proprio futuro.

Fonte: www.survival.it

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