Ci sono persone che, senza fare rumore, finiscono per entrare nella vita quotidiana di un paese. Le incontri per strada, durante una manifestazione, davanti alla scuola, in piazza o mentre svolgono semplicemente il proprio lavoro. Con il tempo diventano volti familiari, presenze rassicuranti che quasi si danno per scontate. Solo quando arriva il momento dei saluti ci si accorge di quanto abbiano fatto parte della comunità.
È questo il caso del maresciallo della Polizia Municipale Giorgio Glori, che ha concluso il proprio servizio andando in pensione dopo anni trascorsi al servizio del Comune di Alfedena.
Indossare un’uniforme significa assumersi una responsabilità importante. Significa far rispettare le regole, prendere decisioni non sempre facili e, talvolta, affrontare situazioni nelle quali è impossibile accontentare tutti. Eppure Giorgio Glori ha saputo svolgere questo delicato compito con una qualità che non sempre si incontra: l’equilibrio.
Noi che lo abbiamo conosciuto, sappiamo che dietro quella divisa c’era una persona capace di ascoltare, di dialogare e di cercare sempre il confronto prima dello scontro. La sua cordialità non è mai stata sinonimo di debolezza, ma l’espressione di una professionalità autentica, quella che permette di far rispettare le regole senza rinunciare al rispetto delle persone.
In un piccolo paese come Alfedena il rapporto tra cittadini e Polizia Municipale assume un valore ancora più profondo. Ci si conosce, ci si incontra ogni giorno, si condividono problemi, eventi, feste e momenti difficili. Per questo motivo il ruolo di chi indossa un’uniforme va ben oltre l’applicazione di una norma: diventa anche presenza, ascolto e punto di riferimento.
Non vedere più il maresciallo Giorgio Glori, percorrere in divisa, le strade del paese farà certamente uno strano effetto. Sono quelle abitudini silenziose che accompagnano la vita di una comunità e che, proprio nel momento in cui scompaiono, fanno capire quanto fossero importanti.
Del maresciallo Giorgio Glori, sicuramente in tanti hanno realmente apprezzato il fatto che abbia saputo svolgere il proprio lavoro senza alimentare conflitti inutili, con buon senso, umanità e rispetto verso tutti. È questa “l’eredità” professionale e umana che Giorgio Glori lascia a tanti cittadini, con i suoi anni di servizio.
A lui va il più sincero ringraziamento per gli anni dedicati ad Alfedena, con l’augurio che la pensione rappresenti l’inizio di una nuova stagione fatta di serenità, salute e tempo da dedicare a sé stesso e ai propri affetti. Dopo una vita trascorsa al servizio della comunità, è un augurio che molti cittadini, ne siamo certi, condividono.
Nel frattempo il Comune di Alfedena ha già avviato il percorso per individuare il suo successore. Con la determinazione n. 7 (Registro Generale n. 134) del 13 luglio 2026 è stato approvato l’elenco dei candidati ammessi al concorso per la copertura del posto di agente di Polizia Municipale, così da garantire continuità a un servizio essenziale per il paese.
Le persone passano, le istituzioni restano. Ma alcune persone, pur lasciando il proprio incarico, continuano a rimanere nel cuore della comunità. Per molti alfedanesi Giorgio sarà una di queste.








