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Edizione MondoRarogiovedì, 1 Ottobre 2026

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Ucraina, aperto il Registro dei danni

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Il Registro dei danni per l’Ucraina è ora pienamente operativo per tutte le categorie previste. Il sistema, creato nel 2023 nell’ambito istituzionale del Consiglio d’Europa, ha aperto anche le ultime tipologie di richieste relative a danni, perdite e lesioni provocati dall’aggressione russa contro l’Ucraina, portando a 43 il numero complessivo delle categorie ammesse.

Tra le ultime richieste che possono essere presentate figurano quelle riguardanti i danni all’ambiente e alle risorse naturali dell’Ucraina, oltre ad alcune categorie di danni materiali reclamati direttamente dallo Stato ucraino. Sono state aperte anche le procedure relative alla perdita di accesso individuale all’assistenza sanitaria e all’istruzione.

Il Registro rappresenta uno dei primi strumenti internazionali creati per documentare in maniera sistematica le conseguenze della guerra e costituisce il primo tassello di un meccanismo più ampio che dovrebbe portare in futuro alla valutazione delle richieste e all’eventuale riconoscimento di risarcimenti.

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset ha definito il Registro una sorta di “memoria giuridica” della guerra, sottolineando come il progetto rappresenti il primo passo verso la costruzione di un sistema complessivo di compensazione per l’Ucraina e per le persone che hanno subito danni.

Il sistema accetta richieste dall’aprile 2024. Possono presentarle persone fisiche, persone giuridiche e lo stesso Stato ucraino per danni, perdite o lesioni riconducibili all’aggressione russa. Le domande vengono inoltrate attraverso gli strumenti digitali messi a disposizione dal governo ucraino, compresa l’applicazione Diia.

La quantità di richieste già raccolte mostra le dimensioni dell’operazione. Il Registro, con sede all’Aia, ha ricevuto circa 195.000 domande. Di queste, circa 65.000 sono state formalmente inserite nel sistema, mentre le restanti risultano ancora in fase di esame.

L’iscrizione di una richiesta nel Registro, tuttavia, non equivale automaticamente al riconoscimento di un risarcimento. Il compito attuale dello strumento è raccogliere e registrare le domande considerate ammissibili, creando una base documentale che potrà essere utilizzata nelle successive fasi del meccanismo internazionale.

Il passo seguente sarà infatti la creazione della Commissione internazionale per i reclami per l’Ucraina. Una convenzione per istituire questo organismo è stata firmata da 39 Stati e dall’Unione europea; nove Stati e la stessa Unione europea l’hanno inoltre già ratificata.

Quando entrerà pienamente in funzione, la Commissione utilizzerà il lavoro svolto dal Registro per esaminare le singole richieste, valutarne il contenuto e decidere sugli eventuali risarcimenti, determinandone l’importo caso per caso. Potrà inoltre occuparsi delle nuove domande presentate dopo l’integrazione del Registro nella futura struttura.

L’apertura di tutte le 43 categorie conclude quindi una prima fase del progetto internazionale. Il Registro permette ormai di documentare una gamma molto ampia delle conseguenze della guerra, dai danni materiali alle persone fino alla perdita dell’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione, includendo per la prima volta anche gli effetti provocati sull’ambiente e sulle risorse naturali dell’Ucraina.