La democrazia americana, le disuguaglianze sociali, il movimento MAGA, i diritti civili e il rapporto sempre più complesso tra Stati Uniti ed Europa diventano materia artistica nella nuova mostra di Laika. Dal 10 ottobre al 14 novembre 2026 la Galleria Rosso20sette di Roma ospita “The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2”, secondo capitolo di un progetto nato dall’esperienza dell’artista negli Stati Uniti.
L’esposizione, curata dal Team 1954, raccoglie una ventina di opere tra tele, lavori su carta e installazioni e trasferisce all’interno di uno spazio espositivo temi e immagini che Laika ha sviluppato attraverso la street art. L’inaugurazione è prevista sabato 10 ottobre alle 18 nella sede della galleria in via del Sudario 39.
Il progetto nasce dal secondo viaggio dell’artista negli Stati Uniti, dopo quello del 2023 che aveva dato origine a “States of Injustice, Chapter 1”. Ancora una volta il punto di osservazione scelto è la California, territorio che Laika considera particolarmente significativo per raccontare le tensioni della società americana, sia per la sua storia legata ai movimenti per i diritti civili sia per l’opposizione politica alle scelte dell’amministrazione Trump.
Al centro delle opere ci sono quelle che l’artista interpreta come profonde contraddizioni del sistema statunitense. Laika mette in discussione l’immagine degli Stati Uniti come modello democratico, confrontandola con disuguaglianze, conflitti sociali e tensioni politiche che attraversano il Paese. Una riflessione iniziata già nel 2023, durante la presidenza Biden, e che secondo l’artista ha assunto oggi caratteristiche ancora più evidenti.
Il titolo “The Collapse of Democracy” chiarisce il carattere apertamente politico del progetto. La mostra non vuole però limitarsi alla denuncia. Accanto alle opere più critiche trovano spazio riferimenti a persone e movimenti che nella storia americana hanno cercato di modificare la società e ampliare diritti e libertà, introducendo nel percorso anche una prospettiva di cambiamento.
Lo sguardo di Laika supera inoltre i confini degli Stati Uniti e raggiunge l’Europa. L’artista interpreta il rapporto costruito con Washington dalla fine della Seconda guerra mondiale come una dipendenza che oggi, a suo giudizio, espone il continente europeo alle conseguenze delle trasformazioni politiche americane. In questo contesto Laika individua nel movimento MAGA uno degli elementi capaci di incidere non soltanto sugli equilibri interni degli Stati Uniti, ma anche su quelli internazionali.
Sono posizioni dichiaratamente critiche che la street artist sceglie di esprimere attraverso un linguaggio immediato e vicino alla cultura pop. Immagini riconoscibili, simboli e provocazioni diventano strumenti per rendere accessibili argomenti politici e sociali complessi anche a chi normalmente non frequenterebbe questo tipo di dibattito.
Per Laika è proprio questa una delle funzioni della street art: portare temi difficili fuori dagli ambienti nei quali vengono abitualmente discussi e trasformarli in immagini capaci di raggiungere un pubblico più vasto. Dietro la dimensione pop rimane quindi una riflessione sulla giustizia sociale, sui diritti umani e sul futuro delle democrazie occidentali.
“States of Injustice” resta inoltre un progetto aperto. Con le elezioni di metà mandato statunitensi ormai vicine, Laika non esclude che il racconto possa continuare con nuovi interventi e nuove opere.
“The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2” sarà visitabile alla Galleria Rosso20sette di Roma dal 10 ottobre al 14 novembre 2026. L’inaugurazione è fissata per sabato 10 ottobre alle ore 18.


