La menopausa è una fase naturale della vita femminile, ma continua a essere accompagnata da disinformazione, pregiudizi e difficoltà nel riconoscere i cambiamenti del proprio corpo. A evidenziarlo è uno studio dell’University College London, pubblicato nel 2022 e richiamato in un approfondimento divulgativo diffuso nell’ottobre 2026.
La ricerca, condotta attraverso un questionario online su 947 donne, ha rilevato che oltre il 60% delle partecipanti si sentiva completamente disinformato sulla menopausa, mentre più del 90% dichiarava di non aver ricevuto alcuna educazione specifica sull’argomento durante gli anni scolastici.
Un altro dato significativo riguarda il momento in cui si cercano informazioni: il 68,2% delle intervistate ha iniziato a documentarsi soltanto dopo la comparsa dei primi sintomi. Trattandosi di un sondaggio online, i risultati descrivono le esperienze delle partecipanti e non possono essere automaticamente estesi a tutte le donne.
Anche in Italia emerge l’importanza di una maggiore informazione. Secondo un’indagine del 2024 promossa da Fondazione Onda ETS, il 56% delle donne intervistate riteneva di possedere conoscenze medio-alte sulla menopausa. Tra le principali fonti figuravano amiche e familiari, siti internet e professionisti sanitari.
Sul tema interviene anche Cristina Tomasi, specialista in medicina interna e divulgatrice scientifica, che nel libro Una nuova te. Il rivoluzionario Metodo Tomasi per la salute delle donne 40+ affronta dieci convinzioni diffuse sulla menopausa.
Secondo la specialista, uno degli errori più comuni consiste nel considerare la menopausa un evento improvviso. In realtà, è preceduta dalla perimenopausa, una fase durante la quale le oscillazioni ormonali possono provocare irregolarità mestruali, disturbi del sonno, cambiamenti dell’umore e difficoltà di concentrazione.
Tomasi contesta anche l’idea che la menopausa coincida necessariamente con la fine della sessualità o che i sintomi debbano essere sopportati senza chiedere aiuto. Richiama inoltre l’attenzione sulla salute delle ossa, sul metabolismo e sull’importanza della prevenzione.
Particolare attenzione merita la terapia ormonale della menopausa, spesso oggetto di timori e informazioni contrastanti. Può essere efficace per determinati sintomi, ma non è indicata per tutte le donne: benefici e rischi devono essere valutati individualmente con un medico.
È importante distinguere le osservazioni cliniche della dottoressa Tomasi dai risultati dello studio britannico. Quest’ultimo ha analizzato soprattutto il livello di conoscenza e le esperienze delle partecipanti, senza valutare direttamente l’efficacia dei trattamenti.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto i sintomi, ma anche il modo in cui la società affronta la salute femminile. Parlare di menopausa esclusivamente in termini di invecchiamento o perdita della fertilità contribuisce a rafforzare stereotipi e silenzi.
La menopausa non è una malattia, ma questo non significa che eventuali disturbi debbano essere ignorati. Informazione scientifica, educazione alla salute e assistenza medica adeguata possono aiutare le donne ad affrontare questa fase con maggiore consapevolezza, senza allarmismi e senza pregiudizi.



