A Padova il Teatro Off si fà impresa

A Padova il Teatro Off si fà impresaPrimi in Veneto, le cinque principali realtà teatrali off padovane danno il via ufficiale alla Società Cooperativa di Impresa Sociale “TOP Teatri Off Padova”. Una realtà che conta all’anno su oltre 130 spettacoli sia per adulti che per bambini, 10 mila spettatori e oltre 1.000 persone che frequentano corsi di teatro.

Unire le forze per rafforzare la capacità di comunicazione promozione e coinvolgimento del pubblico e contemporaneamente strutturare un’offerta culturale teatrale cittadina, oggi spesso frammentata, ripetitiva, che non distingue il teatro professionale dall’amatoriale e che non dialoga con la programmazione del Teatro Stabile del Veneto. Queste le premesse dalle quali nasce la decisione di cinque “Teatri off” di Padova, – Teatro de LiNUTILE, Carichi Sospesi, TPR – Teatro Popolare di Ricerca, Talea Teatro (giàTeatrocontinuo) e Amistad Teatro – di costituire la Cooperativa di Impresa Sociale “TOP Teatri Off Padova”.

Un passo estremamente importante per le cinque principali realtà teatrali off padovane che da lungo tempo operano nell’ambito delle attività performative e della formazione in ambito teatrale a Padova con oltre 130 spettacoli sia per adulti che per bambini nelle rispettive sedi e sul territorio, con cui attirano 10 mila spettatori e oltre 1.000 persone che frequentano corsi di teatro.

La costituzione in cooperativa – spiega Marta Bettuolo, già presidente dell’Associazione Culturale LiNUTILE, capofila del progetto, ed ora Presidente della neo costituita cooperativa- è l’atto finale di un percorso iniziato quasi un anno fa dal Teatro de Linutile insieme ai Carichi Sospesi, Al Teatro Continuo, Amistad Teatro e TPR Teatro Popolare di ricerca. Un anno di crescita e maturazione che ci ha portato ha lavorare insieme cercando soluzioni e modalità nuove per rafforzare la nostra capacità di comunicazione, promozione ma soprattutto coinvolgimento del pubblico.”

La scelta di costituirsi come Cooperativa di impresa Sociale nasce da una riflessione sul valore aggiunto che le organizzazioni culturali e le imprese creative in generale possono avere in questa difficile fase che vede, secondo i dati rilevati a livello nazionale 2013 dell’Annuario Istat, i consumi culturali in calo a causa della crisi economica. L’Annuario ISTAT evidenzia, infatti, come nel 2013 il 61,1% della popolazione di sei anni e oltre ha fruito di almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori casa, una quota inferiore a quella del 2012 (63,8%). Aumentano, di conseguenza, le persone che non hanno partecipato a spettacoli o eventi culturali fuori dalle mura domestiche, cui corrisponde una quota del 37,5%, il valore più elevato degli ultimi sette anni.

Parallelamente al diminuire del pubblico, la riduzione sia del FUS Fondo Unico dello Spettacolo, sia del sostegno che prima potevano garantire gli Enti Locali, rende estremamente difficile la sopravvivenza per molte realtà piccole e medie operanti nella Cultura, che soffrono anche degli elevati costi di comunicazione e promozione, diventati insostenibili. Tutto questo in una Regione, quella del Veneto, che risulta essere tra le prime cinque regioni italiane per valore aggiunto (8,41 miliardi di euro pari al 6,3% dell’economia regionale) e occupazione (161,2 mila persone occupate, pari al 7,1 % a livello regionale) generati da imprese culturali creative.

Condizione indispensabile perché la cultura possa esprimere il potenziale risulta, quindi, essere un passaggio da una concezione elitaria della cultura considerata solo in una riduttiva dimensione di “tempo libero”, per arrivare invece ad una azione strategica di sviluppo d’impresa che si avvalga di competenze e risorse adeguate.

La caratteristica innovativa del progetto “TOP Teatri Off Padova” – modello di coordinamento assolutamente scalabile e riproducibile risiede dunque nel consorziare cinque teatri di piccole dimensioni da un punto di vista amministrativo oltre che di promozione e comunicazione, investendo sullo sviluppo e aggiornamento delle competenze degli operatori teatrali, sull’inserimento di competenze gestionali, oltre che di nuove figure professionali, nonchè sullo sviluppo di nuovi modelli e strumenti per progettare e orientare le proprie attività. La costituzione in Società Cooperativa di Impresa Sociale vuole, in piccolo, anche ovviare ad una pecca riguardante i lavoratori che operano nel settore culturale. Come illustrato dal Rapporto 2013 Unioncamere/Fondazione Symbola sul lavoro creativo in Italia, pur generando più di 80 miliardi di euro nel 2013 (pari al 5,8 % del Pil nazionale), il settore presenta quasi due milioni di lavoratori – under ma anche over 40 – privi di una posizione contrattuale certa.

Primo obiettivo della neonata Cooperativa sarà quello di rafforzare la propria capacità di audience development, oggi fortemente presente nell’agenda dell’Europa, in riferimento in particolare al programma quadro Europa Creativa per il 2014-2020 che ha tra le sue finalità quello di rafforzare la competitività del settore culturale e creativo per promuovere una crescita economica intelligente e rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali. Sviluppare un maggiore coinvolgimento dei pubblici si rifletterebbe, infatti, non solo sugli incassi, ma anche sulla possibilità che altri soggetti economici (dalle imprese alle fondazioni di erogazione) siano indotti a guardare al teatro come ad un’opportunità di marketing.

Potenziali sostenitori quali imprese e enti di erogazione potrebbero essere inoltre maggiormente coinvolti dando maggiore rilievo alla valutazione dell’impatto sociale, ancorché culturale, che una realtà come TOP sarà in grado di generare sul territorio attraverso i progetti dedicati a categorie svantaggiate, giovani, nuovi cittadini.

Per garantire la sostenibilità, nonché la crescita, della cooperativa stessa “TOP Teatri Off Padova” intende potenziare un team di fundraising che risponda all’esigenza odierna di differenziare le fonti di sostegno per le attività culturali proposte, che sia anche in grado di far partecipare TOP ai più importanti bandi culturali a livello locale, nazionale e internazionale proposti da enti e fondazioni di erogazione.

La nascita della Cooperativa Top è stata salutata con grande favore sia dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sia dalle principali fondazioni bancarie cittadine, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Antonveneta che hanno deciso di contribuire attivamente alla costituzione della Cooperativa di Impresa Sociale “TOP Teatri Off Padova”, riconoscendo il carattere di assoluta originalità dell’iniziativa a livello regionale.

Per informazioni
info@teatrioffpadova.com
www.teatrioffpadova.com

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