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Nuove misure UE per proteggere il mercato dell’acciaio

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19 maggio 2026. Il Parlamento europeo ha approvato nuove misure per proteggere il mercato siderurgico dell’Unione europea dagli effetti della sovraccapacità globale e dalla crescente pressione delle importazioni. Il provvedimento è passato con 606 voti favorevoli, 16 contrari e 39 astensioni.

Le nuove regole prevedono una riduzione dei contingenti di importazione esenti da dazi e l’applicazione di un dazio del 50% alle importazioni che superano le quote stabilite. Il nuovo sistema è destinato a sostituire le misure di salvaguardia sull’acciaio che erano in vigore e che sarebbero scadute il 30 giugno 2026.

Per il primo periodo di applicazione, dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, il sistema prevede contingenti tariffari gestiti su base trimestrale. Il testo adottato dal Parlamento stabilisce inoltre che il volume complessivo delle quote possa essere modificato dalla Commissione entro determinati limiti, tenendo conto anche dell’andamento della domanda e della capacità produttiva europea.

Una delle novità riguarda la tracciabilità dell’acciaio importato. Le nuove disposizioni introducono il cosiddetto principio di “fusione e colata”, secondo il quale l’origine del prodotto viene individuata nel luogo in cui l’acciaio viene inizialmente prodotto allo stato liquido e successivamente colato. L’obiettivo è rendere più difficile l’elusione delle misure attraverso lavorazioni minime effettuate in Paesi terzi.

Il provvedimento tiene conto anche della situazione dei Paesi candidati all’adesione all’UE che si trovino ad affrontare particolari condizioni di sicurezza e che abbiano beneficiato in precedenza di un accesso preferenziale al mercato europeo dell’acciaio.

La riforma nasce dalla necessità di affrontare l’eccesso di capacità produttiva a livello mondiale e le conseguenze che questo fenomeno può avere sul mercato europeo. Secondo il Parlamento europeo, la pressione sulle imprese siderurgiche dell’UE riguarda sia i volumi delle importazioni sia i prezzi, mentre l’acciaio mantiene un’importanza strategica per l’economia europea e per alcuni settori industriali, compreso quello della difesa.

Le nuove misure dovranno essere applicate nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Unione europea, compresi quelli derivanti dalle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Il testo stabilisce infatti che gli interventi non debbano limitare il commercio oltre quanto necessario per affrontare gli effetti della sovraccapacità globale sul mercato europeo.

La relatrice del Parlamento europeo, Karin Karlsbro, ha sottolineato durante l’iter legislativo l’importanza di mantenere un’industria siderurgica europea competitiva e di affrontare gli effetti della sovraccapacità globale. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione dell’industria siderurgica ucraina nel contesto della guerra.

Il voto del 19 maggio 2026 ha rappresentato il passaggio parlamentare della procedura legislativa. Il Consiglio dell’Unione europea ha successivamente adottato l’atto l’8 giugno 2026; il testo definitivo è stato firmato il 17 giugno e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 24 giugno.

Le nuove regole fanno parte della più ampia strategia europea per affrontare la sovraccapacità mondiale nel settore dell’acciaio e tutelare la capacità produttiva dell’Unione, cercando allo stesso tempo di mantenere aperti gli scambi commerciali internazionali.