Il Parlamento europeo ha approvato nuove norme per rafforzare i diritti, la protezione e il sostegno alle vittime di reato. Il testo, approvato con 440 voti favorevoli, 49 contrari e 84 astensioni, aggiorna il quadro europeo esistente e introduce nuove misure per rendere più efficace l’assistenza alle persone che hanno subito un reato.
Tra le principali novità c’è il rafforzamento dei diritti delle vittime durante i procedimenti penali. Le nuove disposizioni prevedono un accesso più efficace alle informazioni e al sostegno emotivo nei tribunali, una maggiore tutela della privacy e dei dati personali e, per le vittime che non dispongono di risorse sufficienti, l’accesso all’assistenza legale. Viene inoltre previsto un impegno per accelerare il pagamento degli indennizzi.
Un altro elemento importante riguarda le linee di assistenza. Gli Stati membri dovranno garantire servizi capaci di fornire informazioni, sostegno e indicazioni sui servizi disponibili. Questi strumenti dovranno essere accessibili anche attraverso internet e applicazioni digitali, oltre che tramite il numero telefonico europeo 116 006, destinato alle vittime di reato.
Le nuove norme puntano inoltre a rendere più semplice la denuncia dei reati. Sarà possibile utilizzare strumenti online e dovranno essere previste modalità adeguate anche per persone che, per la loro situazione, incontrano particolari difficoltà nel presentare una denuncia. Il testo contempla inoltre la possibilità di agevolare le segnalazioni effettuate da organizzazioni della società civile.
Particolare attenzione viene dedicata alle vittime con esigenze specifiche. La valutazione della situazione individuale dovrà essere effettuata da professionisti qualificati, così da permettere di individuare il tipo di assistenza più adatto. Sono previste inoltre forme di sostegno specifiche per le vittime di violenza sessuale, compreso l’accesso alle informazioni e ai servizi sanitari previsti dalla legislazione nazionale.
Il nuovo quadro dedica una protezione particolare anche ai minori vittime di reato. L’approccio dovrà essere adeguato alla loro età e alle loro esigenze e, quando possibile, diversi servizi potranno essere concentrati nello stesso luogo. Tra questi possono rientrare assistenza medica, sostegno psicologico, registrazione delle testimonianze e assistenza amministrativa.
La revisione interviene sulla direttiva europea del 2012 relativa ai diritti, al sostegno e alla protezione delle vittime di reato. La Commissione europea aveva presentato la proposta di aggiornamento nel 2023, dopo aver individuato alcune difficoltà nell’applicazione delle norme esistenti. Il Parlamento europeo e il Consiglio avevano successivamente raggiunto un accordo politico sulla revisione.
Il voto del 21 maggio 2026 ha rappresentato il passaggio del Parlamento europeo nella procedura legislativa. Il testo doveva quindi essere formalmente adottato anche dal Consiglio e successivamente pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri avranno poi due anni per recepire le nuove disposizioni nei rispettivi ordinamenti nazionali.
L’obiettivo della riforma è rendere più uniforme nell’Unione europea la tutela delle persone vittime di reato, rafforzando l’accesso alle informazioni, all’assistenza, alla protezione e alla giustizia e prestando maggiore attenzione alle situazioni di particolare vulnerabilità.



