La vignetta rende bene l’esito del referendum: il cane del “No” appare sicuro e soddisfatto, addirittura esultante, mentre quello del “Sì” è visibilmente affranto, quasi rassegnato.
Il messaggio è chiaro: la vittoria del “No” non è solo numerica, ma anche emotiva e simbolica. Da una parte c’è chi vive il risultato come una conferma e una vittoria identitaria; dall’altra chi subisce la sconfitta con delusione e amarezza.
La satira sottolinea proprio questo contrasto: il referendum, più che un confronto tecnico, diventa uno scontro tra visioni opposte, in cui il risultato finale lascia vincitori che festeggiano e sconfitti che faticano ad accettarlo.






