Diretto da Luca Merloni e Pietro Mereu, Disoccupato in affitto parte da un’idea tanto semplice quanto spiazzante: un uomo senza lavoro attraversa nove città italiane portando addosso un cartello con la scritta “disoccupato in affitto”. Da questo gesto nasce un documentario che si muove tra inchiesta sociale, performance urbana e sfida personale.
Il film osserva da vicino il mondo del lavoro contemporaneo, trasformando una condizione individuale in un’esperienza pubblica, visibile, quasi teatrale. La figura dell’uomo-sandwich attira curiosità, sorrisi e battute, ma dietro l’ironia emerge presto un ritratto amaro dell’Italia della precarietà, dell’incertezza e della fatica quotidiana di chi cerca un posto nel sistema.
Merloni e Mereu costruiscono così un racconto che unisce leggerezza e riflessione, senza rinunciare al tono provocatorio. Disoccupato in affitto non è soltanto un viaggio fisico attraverso il Paese, ma anche un percorso dentro le contraddizioni sociali ed economiche del presente, dove la ricerca di lavoro diventa insieme denuncia, esposizione di sé e tentativo di resistenza.





