Charlie Hebdo e la vignetta che fa infuriare i social sull’Hotel Rigopiano

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“La neve è arrivata, ma non per tutti”. Charlie Hebdo torna a far satira sull’Italia mediocremente amministrata. Come previsto i “grandi” giornali si sentono indignati, così come la massa di idioti del popolo dei social…

E’ una questione di gusto, la vignetta può o non può piacere, ma il problema, non è ancora una volta una “brutta” vignetta, ma la pessima gestione dei nostri governanti.

L’Hotel Rigopiano è stato oggetto di un processo iniziato il 2013. Il pm Gennaro Varone nel 2008 aprì un’inchiesta sulla base delle intercettazioni telefoniche dell’indagine “Vestina“. Il pm sosteneva che come merce di scambio per la delibera favorevole alla costruzione dell’Hotel nell’area protetta, i consiglieri e gli assessori del tempo avessero ottenuto dai titolare della società Del Rosso “assunzioni preferenziali per i propri protetti“. Fu inquisito anche l’ex sindaco di Farindola, il quale ha sempre respinto le accuse di corruzione. Va detto per correttezza che nel novembre 2016 l’ex sindaco di Farindola è stato assolto perché il fatto non sussiste. Va aggiunto, sempre per correttezza, che il reato era comunque prescritto già dal mese di aprile. Alla luce della tragedia, è probabile che nuove inchieste possano essere aperte per fare luce sull’accaduto.

A prescindere dalla vicenda giudiziaria, chiara e definita, una cosa proprio non riesco a comprenderla. L’Albergo era sito a valle di un canalone, decisamente pericoloso perché in una zona soggetta a grandi nevicate. Tale canalone, si restringe proprio alla fine, e cioè poco distante dall’hotel. Ai “grandi” giornali che cavalcano l’indignazione (falsa ed ipocrita) per una vignetta, così come ai tanti “idioti” sui social che stanno partecipando a questa indignazione, mi permetto dire che forse sarebbe più opportuno indignarsi o meglio ancora incazzarsi perché magari, qualcuno, anteponendo i soldi alle vite umane, è stato a dir poco, incauto a far costruire un hotel in una zona pericolosa?

Colpa della natura? No, non è colpa della natura, è dell’uomo!

Meno indignati (virtuali) e più pensatori liberi, sarebbe un inizio…

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Gianni Leone, fondatore

Essere antipatico è una vocazione.
Non pretendo di dire la “verità” ma almeno limito le “stronzate” cosa che non riesce alla maggior parte degli “Italioti”…
Ho sentito una chiamata… come una voce… quasi una visione mistica, prendere vita dal fango dei pensieri altrui, dall’idiozia “melmosa” e collettiva, dalla superficialità dei vuoti a perdere, dall’indifferenza dei molti, dall’apparente ed insignificante “sensibilità” dei frequentatori dei social, dalle battaglie fatte dietro uno schermo e con un click…
HO deciso di scrivere una rubrica, cattiva, anzi cattivissima ed antipatica: GLI ITALIOTI…E ALTRI “IOTI”…
Non vi preoccupate sputo su tutti, compreso me stesso… nessuna distinzione…

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