Dark Show è uno di quei film che parte con un’idea brillante: un reality show horror che finisce male, cineoperatori che riprendono tutto, misteri, sparizioni, tensione. Sulla carta funziona. Sulla pellicola… meno. Molto meno.

La premessa è semplice: un gruppo di aspiranti starlette partecipa a un programma televisivo con sfide “thriller”. Già qui il pericolo è evidente: non tanto per i personaggi, quanto per lo spettatore che inizia a temere per la propria salute mentale. La regia ci prova disperatamente a farci credere che qualcosa di inquietante stia accadendo, ma il risultato è più vicino a un backstage di Mai Dire Banzai girato in un garage.

I personaggi sono costruiti con la profondità di un cartellino segnaposto. Parlano, urlano, corrono… e nessuno di noi riesce mai a ricordarsi i loro nomi. È come guardare un gruppo di sconosciuti usciti da un casting casuale che cercano, con encomiabile impegno, di recitare un copione scritto probabilmente su un tovagliolo in pausa pranzo.

Le scene “spaventose” sono così prevedibili che dopo un po’ inizi a indovinare i tempi meglio del montatore: entro dieci secondi cade qualcosa, entro venti qualcuno urla, entro trenta parte il jump scare finto. E puntualmente accade.

La telecamera trema così tanto che ti chiedi se il cameraman avesse un conto in sospeso con la stabilizzazione dell’immagine. Il risultato è un effetto found footage che, più che realismo, porta solo un forte desiderio di prendere una camomilla.

Il mistero finale poi… una rivelazione che avrebbe potuto essere interessante se qualcuno si fosse ricordato di scrivere un copione vero. Invece tutto sembra lì per caso: motivazioni vaghe, antagonisti che non fanno paura neanche impegnandosi e un finale che arriva di colpo, come se la produzione avesse finito i soldi e avesse detto “ok, chiudiamo tutto”.

Eppure, nonostante tutto, Dark Show ha un suo stranissimo fascino da B-movie che ancora non sa di essere un B-movie. Ci prova, e questo va riconosciuto. Vuole essere un horror moderno, vuole essere un gioco meta-cinematografico, vuole scioccare lo spettatore. Finisce per intrattenerlo… ma per motivi completamente diversi.

In definitiva, Dark Show è il film ideale per una serata in cui vuoi vedere qualcosa di “horror”, ma senza rischiare minimamente di essere spaventato.
Perfetto per ridere, commentare, fare battute e chiederti — con tenerezza — come si sia arrivati a tutto questo.

Un reality dell’orrore?
Sì.
Ma l’orrore è soprattutto… il reality stesso.

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