Strasburgo, 25 settembre 2025 – Il 26 settembre si celebra la Giornata Europea delle Lingue, e quest’anno l’appuntamento assume un significato speciale: ricorre infatti il 25° anniversario di questa iniziativa nata per valorizzare la ricchezza linguistica e culturale del continente e per incoraggiare l’apprendimento delle lingue come strumento di inclusione, partecipazione e comprensione reciproca.
Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha sottolineato come le lingue rappresentino molto più di un patrimonio culturale: sono un mezzo politico essenziale per dare vita al progetto europeo, rafforzandone i valori di pluralismo, apertura e coesione sociale.
Strumenti come il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER) e il relativo Companion Volume hanno rivoluzionato la didattica linguistica, diventando un punto di riferimento mondiale. Non è un caso: entrambe le iniziative, insieme alla Giornata Europea delle Lingue, nacquero nel 2001, in occasione dell’Anno Europeo delle Lingue, promosso dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.
Da allora, il 26 settembre è diventato un appuntamento fisso per celebrare tutte le lingue, grandi e piccole, parlate e dei segni, regionali e migranti. Una festa che mette al centro il ruolo delle lingue nell’educazione, nella vita sociale e nello sviluppo personale.
Per il 25° anniversario, il Consiglio d’Europa lancerà anche un Manifesto della Motivazione, elaborato con il sostegno della Commissione Europea, per ribadire quanto la motivazione sia determinante nel successo dell’apprendimento linguistico. Non solo grammatica o vocabolario, ma la spinta interiore che porta ogni studente a impegnarsi e a raggiungere i propri obiettivi.
Questa ricorrenza non è solo una celebrazione, ma anche un invito: promuovere cittadini motivati e plurilingui, pronti a costruire un’Europa aperta, democratica e inclusiva. Perché imparare le lingue significa costruire ponti, rafforzare il rispetto reciproco e contribuire a una società più coesa e solidale.
