Dal 14 novembre esce SLOMO, il debutto discografico dei Calzeeni, pubblicato da RADAR MGMT e distribuito da ADA Music Italy. Un album che mescola punk, hardcore e metal per raccontare con intensità viscerale un mondo fatto di disagio emotivo, rabbia e, sorprendentemente, anche di tenerezza.

Dopo i singoli Vacche al pascolo e Nel mio giardino, la band romana presenta dodici brani che chiudono un percorso iniziato mesi fa e culminano in un lavoro potente, diretto e consapevole. SLOMO non è solo un disco di chitarre distorte e batterie martellanti: è un viaggio dentro il rumore dell’anima, dove ogni pezzo diventa una fotografia emotiva.

C’è spazio per la furia liberatoria di Pugni per l’aria e Sembra ironia, ma anche per momenti più intimi e malinconici, come Ostraci, Il verde e Vacche al pascolo. Il finale, con Il peso che schiaccia lo spazio, travolge l’ascoltatore in una corsa senza fiato, in cui le ritmiche serrate e i suoni cupi raccontano la sensazione di essere schiacciati dal mondo.

La focus track è Ossa, uno dei brani più sperimentali dell’album: tempi dispari, chitarre taglienti e un sassofono distorto che unisce il caos del metal all’improvvisazione del jazz. “Suona come un rito sonoro tra jazz e rumore”, spiegano i Calzeeni.

SLOMO è un disco che si muove tra violenza e vulnerabilità, costruendo un linguaggio personale dove la rabbia diventa poesia e il rumore diventa racconto. Un esordio che conferma la band come una delle realtà più interessanti della nuova scena alternativa italiana.

Di Redazione

Un gruppo di "matti", con la voglia di informare e divertirsi...