La farmacia del futuro è già realtà. Sempre più cittadini si affidano ai servizi di telemedicina per ottenere un primo parere specialistico rapido e affidabile, soprattutto in ambito dermatologico. La teledermatologia consente di eseguire uno screening precoce delle lesioni cutanee direttamente in farmacia, attraverso dispositivi che inviano le immagini a un medico dermatologo per una refertazione da remoto.
Un esempio concreto arriva da una farmacia del Veneto. «Era un venerdì quando una persona è entrata con una lesione sul volto che non cicatrizzava. Abbiamo effettuato la tele-refertazione con il dispositivo MedEA e nel giro di poco è arrivata la diagnosi: carcinoma. Grazie alla rete territoriale, il paziente è stato visitato di persona il lunedì successivo. È così che la telemedicina può fare la differenza nella vita reale», racconta Francesco Abatianni, titolare di una farmacia a Castelcucco.
La Farmacia dei Servizi oggi rappresenta una realtà in crescita. Secondo Federfarma, più del 70% delle farmacie italiane offre prestazioni di telemedicina e la teledermatologia è uno dei settori con lo sviluppo più rapido. Questa tecnologia non sostituisce la visita in presenza, ma consente un primo screening veloce ed economico, utile per distinguere tra lesioni benigne e sospette o per individuare precocemente patologie più gravi come il melanoma, tra i tumori cutanei più aggressivi ma anche tra i più curabili se diagnosticati per tempo.
«La teledermatologia non sostituisce la visita tradizionale, ma rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi precoce. Se un paziente nota un cambiamento della pelle e ha bisogno di un parere immediato, la telerefertazione è una soluzione accessibile e rapida. Il referto arriva in genere entro poche ore, con costi ridotti, favorendo così un maggiore accesso ai controlli», spiega la dottoressa Laura Del Regno, dermatologa della centrale di refertazione MedEA.
Un progresso importante è stato ottenuto grazie all’utilizzo di schede anamnestiche digitali e di immagini cliniche e dermatoscopiche, che consentono valutazioni più precise e personalizzate. Le fotografie ad alta definizione permettono di distinguere in modo preliminare tra lesioni sospette e lesioni benigne, orientando il paziente verso il percorso di cura più adeguato.
«Nel corso dell’ultimo anno sono state elaborate oltre 100.000 immagini dermatologiche attraverso la nostra centrale di refertazione. I dati mostrano un ampio spettro di patologie: nevi (25%), cheratosi (18%), acne (10%), psoriasi (8%), dermatite (8%) ed eczema (7%). I casi di carcinoma cutaneo rappresentano circa il 3%, una percentuale che ribadisce quanto sia fondamentale la diagnosi precoce», sottolinea Vincenzo Telesca, CEO di MedEA.
La teledermatologia, oltre a migliorare l’accessibilità, aiuta anche la gestione territoriale dei pazienti. Circa il 38% dei casi viene seguito con follow-up direttamente in farmacia, mentre l’8% dei pazienti è indirizzato verso percorsi ospedalieri specialistici.
La farmacia si conferma così il primo presidio di prossimità per la salute dei cittadini: un luogo non solo di cura, ma anche di prevenzione, educazione e diagnosi precoce. Grazie alle nuove tecnologie, la pelle diventa una finestra sulla salute e la diagnosi precoce, anche a distanza, può davvero salvare la vita.
