Ci sono film in cui la natura si ribella.
E poi c’è Black Sheep, dove la natura si ribella… a suon di belati assassini.
La premessa parte già col botto: una fattoria neozelandese, un esperimento genetico che finisce male (indovina un po’?), un giovane traumatizzato dalle pecore fin da bambino e un esercito di ovini assetati di sangue.
Non sto esagerando: assetati di sangue.
Altro che Shaun the Sheep.
Il protagonista torna alla fattoria di famiglia per fare pace col passato.
Peccato che il passato, stavolta, abbia quattro zampe, un sorriso inquietante e una voglia matta di mordere tutto ciò che si muove.
Le pecore infette iniziano a trasformarsi in creature aggressive, veloci, intelligenti e — cosa più importante — assolutamente assurde.
Io, dopo cinque minuti, ridevo e urlavo allo stesso tempo.
Gli effetti speciali sono un regalo dei gloriosi anni 2000:
• creature in lattice meravigliosamente orribili,
• trasformazioni grottesche,
• e pecore che si comportano come lupi mannari pelosi.
C’è persino la mutazione umana-pecora, un momento talmente brutto, talmente sbagliato e talmente perfetto che meriterebbe un premio speciale per il coraggio artistico.
O per la follia, ancora non ho deciso.
Il film ha un ritmo incredibile: passa da momenti seri a esplosioni di comicità nera senza mai perdere il controllo… o meglio, perdendolo totalmente ma con un’eleganza tutta sua.
La regia ci crede davvero.
Gli attori ci credono ancora di più.
E tu ti ritrovi coinvolto in un’avventura in cui sfuggire a un gregge diventa roba da film d’azione.
E poi, sì: Black Sheep è anche una parodia.
Una presa in giro affettuosa dei film horror sugli animali killer, con quel tocco Kiwi che ormai riconosci dopo Bad Taste e compagnia bella.
È un mix di gore, risate, paesaggi mozzafiato e pecore psicopatiche che merita un posto nel Pantheon degli ShitCult.
Alla fine, mentre osservi una pecora zombie che si lancia contro un’auto in corsa, capisci una cosa molto importante:
Non ti fiderai mai più di un prato tranquillo.
E quando vedi una pecora che ti fissa da lontano… beeeeee, ora sai che potrebbe non essere solo curiosa.
