Il mephedrone è una sostanza da sballo sempre più diffusa in Europa, spesso percepita come un’alternativa “legale” alla cocaina perché commercializzata sotto false etichette, ad esempio come fertilizzante per piante. Proprio per arginarne la diffusione, soprattutto tra i giovani, la Francia ha deciso da ieri di classificarla ufficialmente tra gli stupefacenti, seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’esempio di altri Paesi europei.
Come spiegato dal ministero della Sanità francese in una nota pubblicata in occasione dell’entrata in vigore del provvedimento, il mephedrone è una droga sintetica derivata dal catinone, il principale principio attivo del khat, una pianta africana nota per i suoi effetti stimolanti.
Le prime segnalazioni del suo utilizzo in Europa risalgono al 2008, in Finlandia. Da allora la sostanza si è diffusa rapidamente, favorita soprattutto dalla facilità di acquisto online. Per aggirare i controlli, veniva infatti venduta con diciture ingannevoli, come “concime”, “sali da bagno” o “prodotto per uso scientifico”.
Il caso del mephedrone mostra ancora una volta quanto il mercato delle droghe sintetiche riesca a sfruttare le zone grigie della normativa e la velocità del commercio via Internet per raggiungere nuovi consumatori.






