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USA – Narcoguerra. Asilo politico per giornalista messicano

Un giornalista messicano ha reso noto di aver ottenuto asilo politico negli Stati Uniti dopo aver ricevuto minacce nella regione di Ciudad Juárez, una delle aree più pericolose del Messico. A diffondere la notizia è stato il sito LaPolaka.com, di cui Jorge Luis Aguirre è direttore.

Si tratterebbe con ogni probabilità del primo caso di asilo politico concesso da Washington a un giornalista messicano. Le autorità statunitensi non hanno potuto confermare ufficialmente la vicenda, poiché le richieste di questo tipo restano coperte da riservatezza.

Aguirre e la sua famiglia si erano rifugiati già nel novembre del 2008 a El Paso, in Texas, dall’altra parte della frontiera rispetto a Ciudad Juárez. Secondo quanto riferito, le minacce ricevute sarebbero riconducibili alle autorità dello Stato di Chihuahua, dove Ciudad Juárez rappresenta da anni uno degli epicentri più sanguinosi della guerra tra cartelli.

In questo scenario di violenza estrema, i giornalisti sono diventati vittime collaterali sempre più esposte. Molti operatori dell’informazione, negli ultimi anni, hanno lasciato il nord del Messico per cercare rifugio in altre zone del Paese o oltreconfine. Nella maggior parte dei casi, le intimidazioni vengono attribuite ai cartelli della droga, impegnati nel controllo delle rotte del narcotraffico e del rifornimento verso il mercato statunitense.

Dal momento in cui il presidente Felipe Calderón ha lanciato la sua offensiva contro i cartelli, la violenza è esplosa in tutto il Paese, con decine di migliaia di morti. E in questo clima, anche la stampa è finita nel mirino: sono 25 i giornalisti uccisi da quando Calderón ha fatto della guerra ai narcos una priorità nazionale.

La storia di Jorge Luis Aguirre mostra così fino a che punto, in alcune aree del Messico, fare informazione possa trasformarsi in una questione di sopravvivenza.

Nicola Samperio
Nicola Samperio
Nato a Milano negli anni Settanta. Viaggiatore curioso e osservatore attento, nei suoi articoli lascia emergere una forte passione per la letteratura, la storia, il cinema e la musica, raccontando il mondo con uno sguardo sensibile, colto e narrativo. La sua scrittura unisce interesse per la cultura e desiderio di esplorare temi, luoghi e storie che aiutano a capire meglio la realtà.

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