
Il castello di Alfedena rappresenta una tappa affascinante per gli amanti della storia medievale e dell’architettura rara: la sua torre ottagonale domina il paesaggio, mentre dai vicoli del borgo si respira una storia stratificata. Perfetto da abbinare ad una visita al museo archeologico o a passeggiate nel cuore del paese.
Il sito è accessibile tramite una scalinata restaurata e illuminata, che conduce ai resti della torre e delle mura.
Si trova in Piazza Sannitica, vicino alla Porta Civica che affaccia su Piazza Umberto I: la porta è parte del vecchio “Borgo Veroli”, decorata con lo stemma locale.
E’ possibile visitare il Castello 24 h.
Il castello è uno dei pochi esempi in Abruzzo di torre medievale a pianta ottagonale, probabilmente ispirata all’architettura normanna. Offre una vista panoramica sul borgo antico e sulla valle del Sangro, perfetta per foto memorabili e momenti di relax immersi nella quiete montana.
Origini: costruito tra X e XI secolo dai signori Franchi come avamposto difensivo, la parte meglio conservata è la torre ottagonale fatta ricostruire nel XIII secolo.
Funzione storica: fungeva da punto di avvistamento collegato con altre fortificazioni della zona (Castel di Sangro, Barrea, Scontrone) e da rifugio durante gli assedi medievali.
Feudatari: divenne feudo della potente famiglia Di Sangro nel XIV secolo, quindi passò a Giacomo Caldora nel 1422. Il terremoto del 1456 ne segnò l’inizio del lento declino.
Danni e recupero: gravemente colpito da terremoti nel 1706, 1915 e 1984; restaurato all’inizio degli anni Duemila per valorizzarlo come sito panoramico visitabile.
