Strasburgo, 18 settembre 2025 – Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha pubblicato le decisioni caso per caso adottate durante la riunione del 15-17 settembre, nell’ambito della sua funzione di supervisione sull’attuazione delle sentenze e decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU).
Durante l’incontro sono state approvate 45 decisioni riguardanti 22 Stati membri, tra cui tre Risoluzioni Intermedie nei gruppi di casi Mammadli c. Azerbaigian, Mahmudov e Agazade c. Azerbaigian e Gurban c. Turchia.
Il Comitato ha inoltre adottato 40 Risoluzioni Finali relative a 139 sentenze e decisioni della Corte, sempre riguardanti 22 Stati diversi.
Prossimi passi
È stata anche approvata una lista indicativa di casi che saranno esaminati nella prossima riunione dedicata all’esecuzione delle sentenze della Corte, prevista dal 2 al 4 dicembre 2025.
Un obbligo vincolante
Ai sensi dell’articolo 46 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, le sentenze della Corte sono vincolanti per gli Stati coinvolti. Il Comitato dei Ministri vigila sulla loro esecuzione basandosi sulle informazioni fornite dalle autorità nazionali, dalle organizzazioni della società civile, dalle Istituzioni nazionali per i diritti umani (NHRI) e da altri soggetti interessati.
