La salute femminile non è un lusso, ma un diritto. E la prevenzione è il primo passo per tutelarla. Con questo spirito nasce “Dalla parte di noi donne”, un progetto nazionale volto a sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione ginecologica e a offrire visite gratuite per favorire la cura e l’attenzione verso il proprio corpo.

L’iniziativa, promossa da Alfasigma – azienda farmaceutica italiana da sempre impegnata nel campo della salute femminile – è realizzata in collaborazione con enti locali e gode del patrocinio dell’Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI), della Fondazione Onda ETS e di Federfarma.

La ASL 1 Abruzzo ha aderito con entusiasmo al progetto, mettendo a disposizione le proprie strutture e il personale medico per due giornate di prevenzione dedicate alle donne. L’obiettivo è semplice ma fondamentale: offrire un accesso più facile e gratuito alle visite ginecologiche, spesso rimandate per mancanza di tempo, risorse o informazione.

“Prevenire significa prendersi cura di sé prima che qualcosa non vada – spiega il dott. Paolo Costanzi, Direttore Generale ASL 1 Abruzzo –. Questo progetto rappresenta un’occasione preziosa per sensibilizzare e raggiungere più donne possibili, promuovendo la cultura della salute e del controllo periodico.”

A lui si unisce il dott. Cosma Cosenza, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero di Sulmona: “Le visite ginecologiche gratuite sono uno strumento concreto per garantire a tutte le donne, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale, la possibilità di monitorare la propria salute in modo sereno e accessibile.”

Attraverso la piattaforma dallapartedinoidonne.it, le donne maggiorenni possono prenotare la propria visita, riservata a chi non è in gravidanza, non segue una terapia ginecologica cronica e non ha effettuato un controllo negli ultimi sei mesi.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di educazione alla prevenzione, perché la salute femminile non riguarda solo l’assenza di malattia, ma anche la consapevolezza del proprio corpo, del benessere psicologico e dell’equilibrio ormonale.

Progetti come “Dalla parte di noi donne” ricordano che il primo gesto d’amore verso sé stesse è quello di non rimandare un controllo, di ascoltare il proprio corpo e di prendersi il tempo per curarsi.

In un’epoca in cui la medicina è sempre più personalizzata e la salute sempre più complessa, tornare a parlare di prevenzione – con empatia, accessibilità e rispetto – significa restituire valore a ciò che troppo spesso viene trascurato: il diritto delle donne a stare bene.