Nella sessione plenaria del 24–27 novembre 2025, il Parlamento europeo discuterà e voterà una serie di provvedimenti che spaziano dalla protezione dei minori online al rafforzamento dell’industria della difesa, dalla regolamentazione delle piattaforme di e-commerce alla semplificazione del quadro legislativo digitale dell’Unione.
Una delle priorità sarà la tutela dei minori sulle piattaforme digitali. L’Aula dovrebbe sostenere una proposta che vieta pratiche considerate nocive, come meccanismi di design destinati a creare dipendenza e elementi simili al gioco d’azzardo nei videogiochi. Tra le misure più discusse, l’introduzione di un’età minima di 16 anni per l’accesso ai social network, con l’obiettivo di contrastare rischi legati alla salute mentale, dipendenza digitale e raccolta dei dati.
Anche la sicurezza dei giocattoli sarà al centro del dibattito. Le nuove norme mirano a ridurre il numero di prodotti pericolosi immessi sul mercato europeo e aumentare la protezione dei bambini rispetto a materiali tossici, rischi meccanici e prodotti venduti tramite marketplace online.
In agenda anche la prima strategia europea dedicata alla difesa industriale, pensata per rafforzare la produzione comune nel settore, velocizzare gli approvvigionamenti e aumentare il sostegno militare all’Ucraina. Il programma punta inoltre a migliorare la cooperazione tra Stati membri nelle gare d’appalto e nella capacità produttiva.
Il Parlamento esaminerà nuove norme per aumentare trasparenza e controllo sul lobbying proveniente da Paesi terzi. L’intento è migliorare la fiducia nelle istituzioni europee, garantendo tracciabilità e responsabilità nei processi decisionali senza ostacolare la partecipazione civica e il dialogo democratico.
Sul fronte digitale, la plenaria ospiterà il primo dibattito sul nuovo “digital omnibus”, un pacchetto destinato a semplificare l’insieme delle normative che regolano lo spazio digitale europeo, riducendo sovrapposizioni e incoerenze legislative.
Mercoledì si discuterà inoltre delle crescenti minacce alla sicurezza dello spazio aereo europeo e delle infrastrutture critiche, con particolare riferimento a episodi di sabotaggio e interferenze attribuiti a Russia e Bielorussia.
Riflettori accesi anche sul commercio elettronico: i deputati chiederanno alla Commissione europea di intervenire contro piattaforme come Shein, AliExpress e Temu, accusate di violare la normativa UE e vendere prodotti illegali o non conformi agli standard di sicurezza.
Infine, l’Aula valuterà possibili modifiche alla normativa europea contro la deforestazione, che attualmente obbliga le aziende a garantire che i prodotti venduti nell’UE non derivino da aree disboscate. Le proposte mirano a semplificare le procedure di conformità, senza ridurre la protezione ambientale.
