Carmela e Stefania Cecere contestano duramente i metodi a cui il loro papà era sottoposto nell’ambito del lavoro ed hanno dichiarato: “Quella mattina nostro padre non voleva andare a lavoro, non se lo sentiva. Era sabato e voleva stare con noi in famiglia. Nostro padre non doveva essere là perché quello non era il suo lavoro: lui faceva il muratore e non era esperto di silos e di sostanze chimiche. In 30 anni di lavoro è sempre stato trattato male, non ha mai avuto un giorno di ferie per riposarsi; non ha mai visto il mare perché doveva lavorare ogni giorno per riuscire ad andare avanti. Hanno ucciso nostro padre e lo hanno trattato come un animale. Il padre delle due ragazze, Giuseppe Cecere è morto sabato scorso in un incidente sul lavoro mentre operava dentro un silos con altri due colleghi, deceduti con lui.

Di Redazione

Un gruppo di "matti", con la voglia di informare e divertirsi...

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