Tra turismo, sport e visione: l’ambizione di un amministratore che punta a fare della sua città un modello di sviluppo per l’Abruzzo
Castel di Sangro è da anni al centro di una fase di rinnovamento che porta la firma del suo primo cittadino, Angelo Caruso, figura di spicco del panorama politico abruzzese e attuale Presidente della Provincia dell’Aquila. La sua azione amministrativa, riconosciuta anche a livello regionale, è caratterizzata da una visione ambiziosa: trasformare una cittadina di montagna in un polo di attrazione turistica e sportiva di rilievo nazionale.
Tra i 50 abruzzesi più influenti
Nel 2024 Caruso è stato inserito tra i 50 personaggi abruzzesi più influenti dell’anno, al 41° posto, per il suo “impegno e capacità di rappresentare l’Abruzzo con determinazione e visione”. Un riconoscimento che premia una gestione fortemente orientata alla crescita del territorio e al rilancio dell’immagine della città.
(Fonte: TeleAesse.it)
Turismo sportivo come motore di sviluppo
Uno dei punti centrali della strategia di Caruso è stato il turismo sportivo. Il ritiro estivo del Napoli Calcio a Castel di Sangro ha rappresentato una svolta: l’amministrazione ha saputo sfruttare l’evento per attirare migliaia di visitatori e rafforzare l’identità turistica del territorio.
“L’evento ha portato maggiore visibilità, promosso il turismo e dato effetti economici di rilievo”, ha dichiarato il sindaco. I numeri sembrano confermarlo: +33% di visitatori rispetto al 2020, con punte di 14.000 presenze giornaliere e un aumento dei posti letto disponibili nel comprensorio.
(Fonti: TuttoCalcioNapoli24, 100x100Napoli.it)
Nel 2025, il ritiro ha fatto registrare oltre 200.000 presenze, consolidando Castel di Sangro come sede ufficiale estiva del club partenopeo e simbolo di collaborazione tra sport, istituzioni e comunità locale. “Abbiamo costruito una sinergia tra istituzioni, club e cittadini – ha spiegato Caruso – trasformando il ritiro in un motore di sviluppo economico e sociale.”
(Fonte: NewsdellaValle.com)
Infrastrutture e territorio
Parallelamente al turismo, Caruso ha spinto su progetti infrastrutturali strategici. Tra questi, la “Lotto zero” Isernia–Castel di Sangro, un collegamento viario su cui il sindaco si è fortemente battuto e che considera “fondamentale per la crescita e la connettività del territorio”.
(Fonte: Quotidiano del Molise)
Il suo impegno va oltre i confini comunali: in qualità di rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), Caruso partecipa a tavoli regionali con Abruzzo e Molise per rilanciare il ruolo delle province come “enti di area vasta”, rafforzando la cooperazione istituzionale e la programmazione condivisa.
(Fonte: Province d’Italia)
Una visione ambiziosa per il futuro
Caruso non nasconde le sue ambizioni per Castel di Sangro. In un’intervista, ha immaginato una città capace di crescere fino a 20.000 abitanti, un sogno che vuole simbolizzare la spinta verso una realtà più dinamica e attrattiva. Tuttavia, questa visione è stata accolta anche con qualche critica: alcuni osservatori la giudicano “enfatica” o “teatrale”, sottolineando il rischio di scollamento tra le aspirazioni e la realtà demografica attuale.
(Fonte: ReteAbruzzo.com)
Bilancio e riflessioni
Dalle fonti emerge un quadro complessivamente positivo: Caruso appare come un amministratore energico, che punta su turismo, sport e infrastrutture come pilastri di una rinascita territoriale. L’aumento dei visitatori, la visibilità mediatica e i progetti in corso mostrano un chiaro orientamento alla crescita.
Restano, però, alcune incognite: la sostenibilità a lungo termine delle iniziative, la reale capacità di attrarre nuovi residenti e la misura in cui i progetti annunciati si tradurranno in risultati concreti.
In conclusione…
In sintesi, Angelo Caruso si conferma come uno dei protagonisti della nuova stagione amministrativa abruzzese: un sindaco con una visione ambiziosa e un forte attivismo, che punta a fare di Castel di Sangro un modello di sviluppo per l’intero territorio montano.
Riconosco il valore del lavoro svolto, l’impegno concreto per il territorio e la capacità di costruire progetti che guardano al futuro della città. Allo stesso tempo, però, mi permetto di muovere alcune critiche: la sua comunicazione risulta talvolta troppo enfatica e, per alcuni progetti, la visione appare più simbolica che concreta, come nel caso dell’idea di una Castel di Sangro da 20.000 abitanti, che ritengo poco realizzabile.
Inoltre, nutro qualche dubbio sulla sostenibilità a lungo termine di un modello di sviluppo fondato quasi esclusivamente su turismo e grandi eventi sportivi. Detto in modo semplice: sarà possibile mantenere quel ritmo?
Nonostante ciò, riconosco che Caruso rappresenta un esempio di amministratore attivo, capace di dare visibilità e slancio alla sua comunità, con una dedizione che va oltre le appartenenze di partito.
