La street art arriva al LUMEN – Laboratorio Urbano Mensola (via del Guarlone 25) con LUMEN URBAN POSTCARDS G0095, il primo murale di Giulio Vesprini a Firenze. L’opera è stata realizzata con la curatela di Street Levels Gallery e grazie al contributo del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze, durante la settima edizione di Copula Mundi 2025, festival che esplora nuove visioni artistiche e culturali.
Un’opera tra astrazione e natura
Il titolo del murale, G0095, indica la novantacinquesima parete firmata da Vesprini in spazi pubblici: un tassello di un percorso artistico che intreccia paesaggio e città. L’artista marchigiano, riconosciuto a livello nazionale e internazionale per la sua capacità di lavorare su larga scala mantenendo coerenza e proporzioni, ha ridisegnato la facciata d’ingresso di LUMEN con il suo stile inconfondibile.
L’intervento si muove su due registri espressivi che da anni caratterizzano la sua ricerca:
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astrazione geometrica, con campiture nette e segni grafici che riflettono la sua formazione da architetto e designer;
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organicità pittorica, con pennellate libere che evocano elementi botanici e richiami alla natura circostante.
Una cartolina urbana per la comunità
Il murale non è soltanto un colpo d’occhio, ma anche un gesto sociale e civico: una parete segnata dal tempo è stata trasformata in una “cartolina urbana”, capace di raccontare l’identità del LUMEN e di dialogare con chi attraversa questo spazio.
Particolare attenzione è stata data anche alla memoria del luogo: Vesprini ha scelto di preservare l’edicola votiva con una madonnina già presente sul muro, restituendola al quartiere e integrandola nel nuovo contesto. Un incontro tra arte contemporanea e tradizione popolare, che rafforza il legame con la comunità.
Arte urbana e rigenerazione
Con LUMEN URBAN POSTCARDS G0095, la street art diventa strumento di rigenerazione urbana: non solo abbellimento estetico, ma anche valorizzazione del territorio e delle sue storie. Il LUMEN si conferma così come uno dei progetti culturali più significativi della Firenze contemporanea, dove arte, sperimentazione e comunità si intrecciano per costruire nuovi immaginari condivisi.
