Copenaghen, 3 ottobre 2025 – Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha compiuto una visita di due giorni in Danimarca, prendendo parte il 2 ottobre al 7° vertice della Comunità Politica Europea (EPC) e svolgendo il 3 ottobre una serie di incontri ufficiali.
Al vertice EPC: “Difesa e democrazia devono camminare insieme”
Durante il summit, Berset ha ribadito un concetto centrale: la sicurezza militare e la sicurezza democratica non possono essere separate. Una Europa che investe massicciamente nella difesa ma si indebolisce a causa di derive autoritarie, disinformazione e ingerenze straniere – ha avvertito – rimarrebbe comunque vulnerabile.
Ha richiamato l’attenzione sul Nuovo Patto Democratico del Consiglio d’Europa, che mette a disposizione strumenti concreti per rafforzare lo Stato di diritto, proteggere lo spazio civico e garantire l’integrità elettorale. Ha inoltre ricordato i lavori in corso su una nuova Convenzione contro l’ingerenza straniera e la disinformazione.
“Il punto è chiaro: se gli Stati si riarmano ma domani vanno al potere governi estremisti, cosa accadrà? Ecco perché è necessario legare la sicurezza militare a quella democratica, proprio mentre quest’ultima è in fase di declino”, ha affermato Berset.
Al centro del dibattito è stata anche l’Ucraina. Il Segretario generale ha ribadito l’impegno del Consiglio d’Europa per la responsabilità internazionale attraverso il Registro dei danni, la futura Commissione reclami e i preparativi per un Tribunale speciale sul crimine di aggressione. Ha inoltre ricordato il Piano d’Azione del Consiglio d’Europa per l’Ucraina, volto a rafforzare la giustizia, la lotta alla corruzione e le riforme democratiche.
A margine del vertice, Berset ha incontrato diversi leader europei – tra cui i primi ministri di Croazia, Georgia e Polonia, nonché il segretario generale della NATO, Mark Rutte – per discutere proprio del nesso tra sicurezza militare e sicurezza democratica.
La visita ufficiale in Danimarca
Il 3 ottobre, nel corso della visita ufficiale, Berset è stato ricevuto dalla premier Mette Frederiksen e ha incontrato il ministro della Giustizia Peter Hummelgaard, il ministro per l’Immigrazione e l’Integrazione Rasmus Stoklund e la delegazione danese presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Al centro del confronto il tema della migrazione e il ruolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Berset ha ribadito che la via giusta resta quella del dialogo e della cooperazione, non quella di esercitare pressioni sulla Corte di Strasburgo. Ha inoltre presentato proposte concrete per strutturare e rafforzare il dialogo, trovando accordo da parte del governo danese.
Infine, all’Università di Copenaghen, ha tenuto una conferenza dal titolo “Sicurezza democratica o irrilevanza strategica: plasmare il futuro dell’Europa” di fronte a studenti, accademici e rappresentanti della comunità internazionale, concedendo anche interviste alla stampa danese e internazionale.
