FRODI INFORMATICHE IN AUMENTO, MA 1 ITALIANO SU 10 NON SA COME RICONOSCERLE

Crema: Le frodi informatiche sono in aumento. Secondo il recente report annuale dalla Polizia postale, in merito ai fenomeni di phishing, smishing e vishing – tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, per operare sui sistemi di home banking – nel 2022 sono state identificate e indagate 853 persone (+9% rispetto all’anno precedente). Inoltre le somme sottratte tramite frode sono aumentate del +16% rispetto al 2021. Secondo l’analisi, la maggior parte degli italiani (59%) fortunatamente non ha subito attacchi informatici – o tentativi fraudolenti di accedere ai propri dati -, ma il 32% degli intervistati afferma di aver subito un tentativo di frode negli ultimi 90 giorni. Si tratta principalmente di email di phishing (ricevute dal 22%) e SMS fraudolenti (18%); inoltre un 4% ha anche ricevuto una notifica da una terza parte, che affermava che i suoi dati personali erano stati compromessi. Il 3% degli intervistati, infine, afferma di essere stato vittima di una transazione fraudolenta negli ultimi 3 mesi.

Codacons: “Il vero problema è che nonostante i pericoli siano reali e le potenziali perdite possano essere significative, 1 italiano su 5 (21%) non adotta misure proattive per proteggere i propri dati. Nello specifico, il 10% incrocia le dita e spera che tutto vada per il meglio, mentre il 6% pensa che stando attenti non si possa essere vittime di una truffa, ignorando che le tattiche dei truffatori diventano ogni giorno più sofisticate. Il 5%, invece, non ha idea di quali precauzioni adottare. Ecco 3 consigli utili: 1. In primo luogo, bisogna fare attenzione ai link ricevuti tramite SMS o e-mail da un’azienda. Mai cliccare sul link, a meno che non si abbia un motivo per farlo. 2. Importante, poi, non condividere mai con nessuno il codice monouso (OTP) o la password che si riceve da una banca. La condivisione di questi codici potrebbe consentire a un criminale di accedere alle proprie carte bancarie tramite Apple Pay o Google Pay. 3. Infine, fare attenzione ai messaggi ricevuti da qualsiasi persona o azienda, in particolare se il messaggio include un link o un numero. Il modo migliore per contattare qualsiasi azienda è direttamente tramite la loro app o sito web. Per informazioni sul tema, segnalazioni e per ricevere assistenza legale contattare lo Sportello S.O.S. Truffe online del Codacons all’indirizzo codacons.cremona@gmail.com o al recapito 347.9619322”.

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