Strasburgo, 19 settembre 2025 – L’Armenia sta compiendo passi avanti nella promozione della diversità culturale e linguistica, ma occorre fare di più per tutelare e diffondere l’insegnamento delle lingue minoritarie. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dal Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d’Europa.

Il documento riconosce gli sforzi delle autorità armene, ma ribadisce la necessità di rafforzare il quadro legislativo affinché garantisca esplicitamente la protezione e la promozione delle lingue minoritarie, oltre al russo, che è già ampiamente insegnato a tutti i livelli.

La Carta in Armenia

La Carta è entrata in vigore nel Paese nel 2002 e tutela diverse lingue, tra cui assira, greca, curda, russa, yezida, tedesca e ucraina. Il rapporto si basa sulla situazione aggiornata a marzo 2025.

Programmi scolastici e iniziative culturali

Nel 2024 circa 170 scuole hanno partecipato al programma “Diversità culturale”, che attraverso lezioni aperte, spettacoli, canti e danze ha promosso la conoscenza delle lingue e culture minoritarie. Tutti gli interlocutori del Comitato hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa per sensibilizzare gli studenti armeni al rispetto delle diverse identità culturali.

Parallelamente, il governo sostiene anche eventi culturali, seminari e celebrazioni delle comunità minoritarie, fornendo supporto organizzativo e finanziario.

Insegnamento delle lingue minoritarie

L’insegnamento in lingua russa resta garantito a tutti i livelli, mentre quello delle altre lingue minoritarie si è in generale rafforzato nelle scuole primarie e secondarie, ad eccezione del greco e dell’ucraino. Tuttavia, i progressi restano limitati dalla carenza di docenti qualificati.

I rappresentanti delle comunità hanno evidenziato l’urgenza di istituire cattedre universitarie di studi assiri, ucraini e yezidi e programmi dedicati alla formazione degli insegnanti. In questa direzione vanno le raccomandazioni del Comitato di esperti.

Uso delle lingue nelle amministrazioni locali

Secondo quanto riferito, nelle assemblee municipali di comunità assire, curde e yezide è possibile intervenire nella lingua minoritaria e presentare richieste orali. In alcuni comuni, per il russo, sono consentite anche comunicazioni scritte. Il greco, invece, non viene usato nei rapporti con le autorità.

Il Comitato avverte inoltre che la riforma amministrativa in corso, che prevede l’accorpamento di diversi comuni in entità più grandi, potrebbe avere effetti negativi sulla tutela delle lingue minoritarie.

Una legge per le minoranze

Le autorità armene stanno ultimando il progetto di Legge sulle minoranze nazionali. Secondo gli esperti del Consiglio d’Europa, questa rappresenta un’occasione decisiva per introdurre norme che garantiscano in modo chiaro la protezione e la promozione delle lingue minoritarie, in linea con gli obblighi assunti dal Paese con la Carta.

Di Redazione

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