Con Iscream, disponibile dal 26 settembre per The Saifam Group, LeLe Battista firma il suo lavoro più maturo e personale. Già voce e penna de La Sintesi, Battista porta avanti un percorso solista che qui raggiunge una sintesi sorprendente: intima e catartica, ma al tempo stesso aperta a suggestioni elettroniche, pop e funk.
Fin dal brano d’apertura, Il Grido, l’album rivela la sua natura profonda: un inno alla vita che nasce dalla quotidianità più fragile (un padre al pianoforte con una mano, mentre l’altra culla la figlia), capace di trasformare un pianto in canto collettivo. È il manifesto di un disco che sa guardare dentro e fuori, con sguardo lucido e sonorità contemporanee.
La scrittura di Battista è diretta ma mai banale, capace di farsi intima in Frammenti – ispirata al celebre saggio di Roland Barthes – e universale in Vita Irrazionale, che racconta il caos dell’informazione globale con un groove malinconico e ipnotico. L’equilibrio tra elettronica e strumenti acustici è il tratto più riuscito del disco: dalle linee di basso pulsanti ai synth vintage, fino alle chitarre di Giorgio Mastrocola, che aggiungono ritmo e profondità, mentre Andy regala un sax e una voce inconfondibili a Frammenti.
Canzoni come Entra Pure e La Mia Felicità ricordano che la vita è fatta di responsabilità e leggerezza, mentre Ovunque Sia e Tanto è Solo Oggi esplorano i paradossi dell’inquietudine contemporanea e della procrastinazione come condizione esistenziale. La chiusura con Splendidi Perdenti, ballata intima senza ritmica, suggella un viaggio sonoro che si muove tra malinconia e dolcezza, con una sincerità disarmante.
Il merito di Battista sta nell’aver costruito un disco che suona moderno senza inseguire mode, trovando un equilibrio originale tra elettronica e cantautorato. Iscream è un album che parla di nevrosi e conflitti interiori, ma lo fa con leggerezza e profondità, restituendo al pop italiano una voce autentica, elegante e coraggiosa.
In definitiva, Iscream è un piccolo atto di resistenza poetica: un lavoro che invita a rallentare, a lasciarsi trasportare dalle emozioni e a riscoprire la potenza liberatoria della musica.
