Strasburgo, 3 ottobre 2025 – La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, meglio conosciuta come Commissione di Venezia, celebra il suo 35° anniversario con una cerimonia solenne in programma l’11 ottobre 2025 a Venezia, nella storica Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale (ore 11-15).

Alla cerimonia prenderà parte il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, insieme al Segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset, che pronuncerà il discorso di apertura, e al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per i saluti istituzionali.

Seguiranno gli interventi di Claire Bazy Malaurie, Presidente della Commissione di Venezia; della Presidente della Moldavia Maia Sandu; della Presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova; e del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.

Il discorso principale, intitolato “Democrazia rinnovata: lezioni dalle transizioni, sfide odierne e impegno per il futuro”, sarà affidato a Egils Levits, ex Presidente della Lettonia ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo. Tra gli altri ospiti istituzionali interverranno anche rappresentanti della Corte europea dei diritti dell’uomo, dell’Assemblea parlamentare e del Congresso delle autorità locali e regionali del Consiglio d’Europa.

Una riflessione sul futuro della democrazia

L’evento offrirà l’occasione per ripercorrere lo sviluppo delle istituzioni democratiche negli Stati membri del Consiglio d’Europa e oltre, valutando i risultati del lavoro della Commissione di Venezia in questi 35 anni di attività e ragionando sulle prospettive future.

Nella stessa giornata sarà inaugurata anche la mostra “La Democrazia attraverso il Diritto. Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa”, allestita negli Appartamenti del Doge di Palazzo Ducale e visitabile fino al 6 gennaio 2026. L’esposizione, frutto di una collaborazione tra la Commissione di Venezia, l’Ufficio del Consiglio d’Europa a Venezia e istituzioni culturali locali, propone un viaggio nella storia della democrazia e dello Stato di diritto: dalle istituzioni della Serenissima fino all’attività contemporanea della Commissione.

La Commissione di Venezia: un pilastro costituzionale internazionale

Istituita il 10 maggio 1990 da 18 Stati membri del Consiglio d’Europa, la Commissione di Venezia nasce dalla convinzione che la democrazia sostenibile possa esistere solo se fondata su solidi quadri costituzionali e sul rispetto dello Stato di diritto. Il suo fondatore e primo presidente fu Antonio La Pergola, già Ministro per le Politiche comunitarie in Italia.

Oggi la Commissione conta 61 Stati membri (i 46 del Consiglio d’Europa più 15 Paesi di Africa, Asia e Americhe) e riunisce esperti indipendenti – giudici costituzionali, professori di diritto e scienza politica, ombudsman, specialisti elettorali – che forniscono consulenze imparziali su riforme costituzionali e legali.

In 35 anni ha prodotto oltre 1200 pareri e rapporti, diventando un punto di riferimento globale per la redazione e la revisione delle costituzioni. Le sue opinioni hanno riguardato temi cruciali come l’equilibrio dei poteri, i sistemi elettorali, i diritti fondamentali, l’indipendenza della magistratura, la riforma della giustizia, il ruolo degli ombudsman e la regolamentazione dei partiti politici.

Le sessioni plenarie della Commissione si tengono quattro volte l’anno a Venezia, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Attualmente la presidenza è affidata a Claire Bazy Malaurie, già membro del Consiglio costituzionale francese.

Con la sua opera, la Commissione di Venezia ha contribuito in maniera determinante alla costruzione di democrazie più solide e inclusive, accompagnando gli Stati nei processi di transizione e rafforzando la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

Di Redazione

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