Astronauta segna l’esordio alla regia di Giorgio Giampà, produttore nominato ai David di Donatello e compositore vincitore di Canneseries. Girato nella giungla del Guatemala, il film è interpretato da attori non professionisti formati in un laboratorio diretto da Graciela Villanueva, collaboratrice di autori come Cuarón, Reygadas e Huezo.

Il corto nasce da eventi biografici reali dei protagonisti per poi evolversi in una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione. Audely, 39 anni, è un taglialegna nella foresta guatemalteca; sua figlia Carol, 11 anni, sogna di entrare in quella stessa giungla. Quando il padre scopre il desiderio della bambina, riflette, e poi decide di andare sulla luna…

Con una narrazione poetica e visionaria, Astronauta esplora il legame tra padri e figli, i sacrifici quotidiani e la tensione verso un futuro possibile, indagando la contraddizione tra la durezza della vita e il desiderio di tenerezza e speranza.

Il film è una coproduzione internazionale tra Italia (Zoe Films), Guatemala (Cineconcepción, produttore di Nuestras Madres, vincitore della Caméra d’Or a Cannes), Messico (Fiasco, di Elena Fortes, produttrice di A Cop Movie, premiato alla Berlinale) e Francia (Salt for Sugar, vincitore del Torino Film Lab 2024).

Astronauta rappresenta anche il prequel del lungometraggio “Isabel Hernandez”, attualmente in sviluppo e selezionato a EAVE 2025.

Il progetto prosegue la linea di ricerca di Zoe Films, che intreccia linguaggi documentari e narrativi, già sperimentata con Vittoria (di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman), opera che ha valso a Giampà e Lorenzo Cioffi la nomination come migliori produttori ai David di Donatello.

Il rapporto tra Giampà e il Guatemala nasce da un lungo lavoro di documentazione sull’Associazione delle Comunità Forestali del Petén (ACOFOP), esempio virtuoso di gestione sostenibile della foresta dopo la guerra civile. Negli ultimi anni, il regista e la direttrice della fotografia Melissa Nocetti hanno filmato queste comunità, costruendo il più grande archivio audiovisivo esistente sul loro lavoro. Da questa esperienza è nato anche un documentario, oggi in fase di post-produzione, che approfondisce il legame tra l’uomo, la natura e la memoria collettiva.

Con Astronauta, Giampà firma un’opera intensa e delicata, capace di fondere realismo e poesia, vita quotidiana e sogno, raccontando la resilienza umana attraverso lo sguardo di chi continua a credere nella possibilità di andare “oltre la luna”.

Di Redazione

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