La Commissione per i Bilanci e quella per il Controllo di Bilancio del Parlamento europeo terranno una riunione congiunta il 20 novembre, dalle 9:00 alle 9:15, nella sala SPINELLI (5G-2) a Bruxelles. Successivamente, la sola Commissione per i Bilanci proseguirà i lavori dalle 9:30 alle 12:00 nella sala SPAAK (4B001).
I lavori prevedono votazioni importanti su due dossier centrali per il funzionamento delle finanze dell’Unione.
Il primo è il voto sul progetto di relazione riguardante l’attuazione del regime di condizionalità sullo Stato di diritto, redatto dai relatori Jean-Marc Germain (S&D) e Monika Hohlmeier (PPE). Il documento fa il punto sull’applicazione del meccanismo introdotto nel 2020 nell’ambito dell’attuale Quadro Finanziario Pluriennale. La relazione valuta l’efficacia dello strumento, il livello di trasparenza, i limiti riscontrati e formula raccomandazioni utili in vista delle discussioni sul bilancio a lungo termine post-2027.
In seguito, la Commissione Bilanci voterà la proposta della Commissione europea di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi (EGF). La richiesta arriva dalla Svezia dopo il fallimento dell’azienda Northvolt AB nel marzo 2025, che ha causato il licenziamento di 6.486 lavoratori. La proposta prevede di destinare 8,5 milioni di euro a sostegno della Svezia, una cifra che coprirebbe il 60% dei costi complessivi delle misure a favore dei lavoratori colpiti. La relazione è stata preparata da Aura Salla (PPE).
La giornata proseguirà con un punto sui negoziati per il bilancio dell’UE 2026, dopo l’accordo provvisorio raggiunto la settimana precedente tra Parlamento e Consiglio. Il testo passerà ora al voto del Parlamento, previsto per la prossima settimana a Strasburgo.
L’intesa stabilisce un totale di 192,8 miliardi di euro in impegni e 190,1 miliardi di euro in pagamenti. L’accordo ripristina i tagli inizialmente proposti dal Consiglio e rafforza i finanziamenti destinati ai programmi europei che incidono sulla qualità della vita dei cittadini, la competitività economica e le sfide legate alla difesa.
Tra i principali incrementi figurano:
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95 milioni di euro aggiuntivi per l’azione esterna dell’UE, inclusi 35 milioni per aiuti umanitari
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23,5 milioni per infrastrutture transfrontaliere
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20 milioni per la ricerca nell’ambito di Horizon Europe
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20 milioni per la gestione delle frontiere e la mobilità militare
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10 milioni per la risposta alle catastrofi (RescEU)
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10 milioni per ambiente e clima tramite il programma LIFE
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rafforzamenti per Erasmus+ e per i programmi sanitari
Inoltre, il Fondo europeo agricolo di garanzia beneficerà di un aumento di 105 milioni di euro, grazie a fondi riportati dall’esercizio precedente.
L’incontro si preannuncia quindi decisivo per definire le priorità finanziarie dell’Unione e segnare i prossimi passi verso un bilancio più solido e mirato alle sfide globali.
