Festa di Sconfinamenti. Progetto di Ilaria Turba a cura di Daniele De Luigi | 8 giugno, Centro Sociale Autogestito Borzano di Canossa (RE), ph. Camila Schuliaquer

Venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2025 si terrà l’inaugurazione di Nuêter – Costellazioni nelle Terre Matildiche, progetto artistico di Ilaria Turba realizzato al termine di un lungo percorso partecipato nelle colline reggiane, nell’ambito della seconda edizione di Sconfinamenti. Arte e natura nelle terre matildiche. Le opere saranno installate in modo permanente in tre luoghi dei comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella, scelti come punti simbolici in cui comunità, natura e identità del territorio si intrecciano.

Sconfinamenti è un programma promosso dai tre comuni della provincia di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nato per connettere territori e abitanti attraverso interventi artistici che valorizzano i sentieri matildici e l’area collinare. Per questa edizione, a cura di Daniele De Luigi, Ilaria Turba ha trascorso periodi di residenza sul territorio, coinvolgendo cittadini e associazioni in una raccolta collettiva di fotografie e racconti sul tema della socialità e dello “stare insieme”. È emersa una forte identità comunitaria: l’associazionismo locale, la memoria condivisa e i progetti di rigenerazione risultano elementi cruciali in realtà dove il senso di comunità è radicato, ma anche strumento di resistenza allo spopolamento.

L’artista ha individuato tre luoghi legati alla socialità del passato, presente e futuro, trasformandoli nei poli attorno ai quali si sviluppa l’intero progetto: Villa Tarabini ad Albinea, sede storica di attività popolari e oggi in fase di riqualificazione culturale; la Casa del Mezzadro accanto alla Chiesa di Santa Maria della Mucciatella a Quattro Castella, oggetto di un ampio intervento di restauro e miglioramento sismico; il Centro Sociale Autogestito Borzano di Canossa, nato nel 1989 negli spazi di un edificio scolastico di inizio Novecento e ancora oggi luogo attivo di incontro e iniziative comunitarie.

Durante una festa pubblica l’8 giugno a Borzano, l’artista ha riunito abitanti e visitatori per guardare insieme le immagini raccolte, condividerne le storie e selezionare porzioni circolari destinate a comporre le opere finali. Decine di queste fotografie saranno trasformate in dischi dorati incisi con una speciale tecnica di stampa manuale e installate sui muri dei tre luoghi, formando costellazioni visive differenti ma unite da una matrice concettuale comune. I tre interventi, simili e differenti al tempo stesso, rappresentano un omaggio alla memoria collettiva e alla relazione tra persone e territorio.

Parallelamente, l’artista ha creato una serie di album che raccolgono 350 immagini selezionate tra le oltre 60.000 provenienti dagli archivi familiari dei partecipanti. Accanto alle fotografie compaiono racconti e annotazioni scritte dagli stessi abitanti. Gli album, destinati alle Biblioteche Comunali dei tre comuni, rimarranno patrimonio pubblico e testimonianza del percorso partecipato.

Le opere entreranno stabilmente nel paesaggio, aggiungendosi a quelle realizzate da Caterina Morigi e Giulia Poppi durante la prima edizione (2022–2023). La visione del progetto si oppone all’idea di opera-monumento isolata, privilegiando invece interventi diffusi, radicati nei luoghi e capaci di generare processi culturali, educativi e sociali.

“Non decido mai a priori la forma dell’opera: nasce dall’incontro con le persone e il territorio”, spiega Ilaria Turba. “L’idea della costellazione è arrivata naturale: elementi singoli che generano un orientamento collettivo. Ho voluto che i cerchi incisi fossero specchianti, per riflettere la luce e il volto di chi guarda. In tempi di crisi e disumanizzazione, questo patrimonio di vite condivise può essere una guida, come le stelle”.

Per il curatore Daniele De Luigi, “pratiche artistiche partecipate come quella di Turba attivano processi virtuosi non solo culturali ma anche sociali e politici. L’opera diventa patrimonio della comunità ma anche esperienza per i visitatori”.

La manifestazione, a cadenza biennale, invita cittadini e territori a prendere parte ai processi decisionali e creativi, alimentando un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e identità locale. Il progetto ha inoltre beneficiato di un’erogazione Art Bonus di IREN per il Comune di Quattro Castella.

Gli opening si svolgeranno il 24 ottobre alle 17.30 a Villa Tarabini (Albinea), e il 25 ottobre con doppio appuntamento: alle 10.30 alla Casa del Mezzadro a Puianello di Quattro Castella e alle 14.30 al Centro Sociale Autogestito Borzano di Canossa. Tutte le informazioni dettagliate e gli aggiornamenti sono consultabili sul sito del Comune di Quattro Castella.

Di Redazione

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