In Liguria si registra un nuovo caso di suicidio assistito, il secondo nella regione e il quindicesimo in Italia. Il protagonista della vicenda è Stefano, nome di fantasia di un uomo ligure di 66 anni, rimasto completamente paralizzato in seguito a un trauma cervicale.
Dopo aver ottenuto il via libera alla procedura, Stefano si è autosomministrato il farmaco fornito dal Servizio sanitario nazionale. Le sue ultime parole, affidate all’Associazione Luca Coscioni, raccontano insieme sollievo e amarezza: era felice di poter morire nel proprio letto, nella propria casa, senza dover affrontare un viaggio in Svizzera, ma ha denunciato un’attesa troppo lunga.
Il percorso, infatti, è durato circa dieci mesi. Durante questo periodo l’uomo ha dovuto sollecitare più volte la Asl, arrivando a inviare due diffide per ottenere quanto previsto dalla legge e dalla procedura indicata dalla Consulta dopo il caso Cappato-Antoniani.
Le condizioni di Stefano erano peggiorate progressivamente. Costretto a letto, viveva con una paralisi totale, una terapia antidolorifica pesante, un catetere permanente, gravi problemi respiratori e frequenti polmoniti legate alla disfagia. Dipendeva in tutto e per tutto dall’assistenza continua dei caregiver.
In un primo momento aveva pensato di rivolgersi alla Svizzera per porre fine alle proprie sofferenze. Dopo aver contattato Marco Cappato, ha però scoperto la possibilità di accedere al suicidio assistito in Italia attraverso il Servizio sanitario nazionale.
L’Associazione Luca Coscioni, che ha seguito il caso, ha espresso vicinanza ai familiari e agli amici dell’uomo, chiedendo procedure più rapide e chiare. Filomena Gallo e Marco Cappato hanno ribadito che nessuna persona dovrebbe essere costretta ad attendere mesi, in condizioni di sofferenza insopportabile, per vedere riconosciuto un diritto.
Per questo l’associazione torna a chiedere alla Regione Liguria l’approvazione della proposta di legge “Liberi subito”, pensata per stabilire tempi certi e modalità definite nell’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria.






